Home C'era una volta Nannarella: chi offenne Roma offenne mamma mia

Nannarella: chi offenne Roma offenne mamma mia

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Il 22 aprile 1946 nasce a Roma la cantante e autrice Anna Nannuzzi, in arte Nannarella.

Popolare negli anni Sessanta

Personaggio di punta della musica popolare romana dei primi anni Settanta fa il suo debutto nel 1971 nei vari locali che all’epoca compongono il circuito del folk della capitale. Nelle sue esibizioni si accompagna con la chitarra, che ha imparato a suonare da autodidatta, con uno stile derivato dall’antica arte dei posteggiatori.

Amore, lavoro e carcere

Ricercatrice attenta riporta alla luce e ripropone sia negli spettacoli che nei dischi i canti della tradizione orale altrimenti destinati a perdersi. Il suo repertorio parla d’amore, di lavoro, di carcere, dei momenti tristi e lieti della vita del popolo romano. Nel 1975 partecipa anche al Festival di Sanremo con la canzone Sotto le stelle. Tra i suoi album il più conosciuto è Chi offenne Roma offenne mamma mia (1979).

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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