Home C'era una volta Paul Barbarin, tra i più grandi batteristi di New Orleans

Paul Barbarin, tra i più grandi batteristi di New Orleans

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Il 5 maggio 1901 nasce a New Orleans, in Louisiana, Paul Barbarin, considerato uno dei più grandi batteristi di New Orleans.

Affascinato dalla Batteria

Il suo primo strumento è il clarinetto, ma si trattato di un amore passeggero. Nel 1918, affascinato dalla tecnica di Happy Malton, il batterista di King Oliver decide di passare alla batteria. Entrato a far parte ancora giovanissimo delle band di Buddy Petit, di Freddie Keppard e di Joe Oliver, Barbarin si afferma subito come un fuoriclasse del suo strumento. All’inizio degli anni Venti viene ingaggiato per la prima volta da Luis Russell per suonare all’Anderson’s e al Cadillac, due dei più rinomati cabaret di New Orleans. Nel 1924 è all’Arlington Annex con l’orchestra del cornettista Amos White, un leader che gode in quegli anni di vasta considerazione. L’anno successivo accetta l’invito di Joe Oliver e si trasferisce a Chicago entrando a far parte dei Dixie Syncopators, il cui nucleo principale si sarebbe ricostituito poco tempo dopo sotto la leadership di Luis Russell. Nel 1927 ritorna, per un breve periodo, nella sua città natale per suonare con Fats Pichon e quindi con Armand Piron, nella cui orchestra sostituisce Louis Cottrell, uno dei migliori batteristi della precedente generazione.

Il successo e la gloria

L’anno successivo si ricongiunge all’orchestra di Luis Russell a New York ed è proprio questo ingaggio a dargli la gloria e a collocarlo nell’Olimpo dei batteristi. L’orchestra è una vera propria macchina perfetta che di dispone di solisti di primordine e per di più stilisticamente assai avanzati come Red Allen, Bill Coleman, J.C. Higginbotham, Albert Nicholas, Charlie Holmes e Teddy Hill. Il loro lavoro si appoggia a una sezione ritmica quadrata, leggera, swingante e affiatatissima formata da Will Johnson, Pops Foster e lo stesso Barbarin. L’orchestra di Russell sa, meglio di ogni altra, proiettarsi verso l’orchestrazione swing al punto di costituire una specie di ponte ideale tra il jazz di New Orleans e la nuova era, allora nascente, delle big band. Nel 1935 Paul Barbarin suona nell’orchestra di Louis Armstrong (che poi in gran parte è composta dagli stessi strumentisti di quella di Russell). Nel 1939 stanco di quella vita rientra nella sua città natale e riprende a suonare con gruppi minori. Inaspettatamente negli anni Cinquanta ritorna prepotentemente alla ribalta alla testa di una sua jazz band sull’onda del “New Orleans Revival”. Il 17 febbraio 1961 muore per un collasso cardiaco proprio al termine di una parata carnevalesca nel corso della quale dirige l’Onward Brass Band.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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