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Riciclare riutilizzando

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Riciclo riusando

Il termine riciclo nel nostro Paese ha una connotazione fortemente positiva, che comporta però solo un minimo coinvolgimento da parte del singolo cittadino. Chi ricicla solitamente si dedica alla raccolta differenziata; quindi nei fatti il cittadino divide gli scarti che produce, sarà poi chi ne gestisce la raccolta a riciclarli, utilizzando energia per ottenerne nuove materie prime. Esiste anche un altro concetto di riciclo, che comporta un maggiore coinvolgimento da parte del singolo, senza la necessità di usare altra energia per riutilizzare i rifiuti prodotti.

Cosa si può riciclare

In effetti sono tantissimi gli oggetti di uso quotidiano che potremmo riciclare. Se poi si considerano i consigli del riciclo creativo la questione si amplia ulteriormente. Si tratta infatti di applicare la propria fantasia e creatività a questo tipo di attività. Ecco che i vecchi rotoli della carta casa si trasformano in decori per l’albero di Natale o in porta penne, mentre i pallet rimasti dalla consegna di oggetti vari si possono usare per costruire piccoli tavoli, vasi o altre strutture a piacere. Certo, serve avere una certa dimestichezza con gli utensili del bricolage, oltre a qualche attrezzo, come ad esempio trapano, martello e sega. Per il resto, oltre alla propria fantasia, si possono cercare in rete consigli e suggerimenti di vario tipo, in modo da ampliare in modo sostanziale il numero di oggetti che si possono creare con quelli che sarebbero diventati inevitabilmente rifiuti.

Gli oggetti da riutilizzare

Ci sono poi vari rifiuti che si possono tranquillamente riutilizzare, evitando di sprecarne il materiale o di causare ulteriore impatto ambientale per riciclarli in modo adeguato. Forse non tutti sanno che le aziende che riciclano i rifiuti differenziati hanno comunque un importante impatto ambientale; questo perché vetro, plastica, metalli e carta devono essere puliti, sminuzzati e lavorati prima di poter essere trasformati in nuova materia prima. Meglio quindi contenere gli sprechi, ad esempio riutilizzando più volte i barattoli della marmellata, o quelli in alluminio che contenevano fagioli o pomodori pelati. Per il vetro un lavaggio è più che sufficiente per poterlo poi riutilizzare, al massimo si dovrà acquistare un nuovo coperchio. I barattoli in metallo si potranno invece usare come contenitori solo dopo averli lavati o rivestiti con materiale idoneo.

Gli esperti del riciclo

Nessuno nasce esperto del riciclo, si tratta però di un’attività che permette di acquistare maggiore dimestichezza semplicemente esercitandola nel corso del tempo. Più ci si abitua a guardare gli oggetti non come rifiuti, da gettare nella spazzatura, ma come materie prime per l’attività hobbistica e maggiore è il numero di idee che vengono alla mente. È un’abitudine virtuosa, che permette anche di migliorare la propria abilità con il fai da te. Aggiungendo qualche materiale di uso comune, come ad esempio collanti, vernici e chiodi, si possono ottenere risultati impensabili fino a poche settimane prima. Facendo partecipare anche i bambini al riciclo creativo si possono poi ottenere idee ancora più belle e interessanti, insegnando anche ai propri figli che gettare un oggetto equivale a sprecare e a inquinare.

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