L’Associazione Muri Lab APS sta curando un progetto culturale gratuito aperto a tutti “Sulle orme degli Arvali”. Iniziato l’11 luglio 2025 consiste in un viaggio a tappe, unico nel suo genere; tra archeologia, arte contemporanea e narrazione urbana nel cuore del Municipio XI.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025. Finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3.

L’iniziativa nasce per riscoprire e rendere visibili le memorie del collegio sacerdotale degli Arvali, attivo nell’antica Roma per onorare la dea Dia, divinità della fertilità. Il luogo del complesso santuariale – tra boschi, edifici e templi oggi scomparsi – sarà simbolicamente ricostruito con installazioni artistiche, passeggiate teatralizzate, laboratori per famiglie e momenti di convivialità. Ogni appuntamento prende spunto da una ricorrenza o festa connessa al calendario antico romano tramandate dalle iscrizioni redatte dai sacerdoti Arvali e sarà un’occasione per far dialogare passato e presente attraverso linguaggi artistici e performativi.

ITINERARIO

Gli Arvali (in latino Fratres Arvales) erano un antico collegio sacerdotale romano, composto da dodici membri che secondo una remotissima tradizione rappresentavano i dodici figli di Acca Larentia, mentre mitografi vi riconoscevano una raffigurazione dei dodici mesi dell’anno (Plin., Nat. Hist., XVIII, 6; Gell., VII, 7,8). Questi si dedicavano al culto della terra, invocandola sotto il nome di dea Dia ed il loro anno liturgico, che era anche l’anno di carica dei dignitarî del collegio, andava da una festa delle sementi all’altra (ex Saturnalibus primis ad Saturnalia secunda). Esistono monumenti scritti, senza i quali il sodalizio degli Arvali avrebbe appena lasciato una traccia nella storia, e consistono in una copiosa serie di documenti epigrafici, dovuti a ritrovamenti fortuiti ed a scavi sistematici, iniziati nel sec. XVI, e compiuti nel secolo passato nel luogo ove si estendeva il Lucus deae Diae, il bosco sacro, ove i fratelli Arvali si adunavano per compiere i loro maggiori sacrifici.

Si parte dalle voci e le immagini delle origini di Roma verso la contemporaneità, tra street art, archeologia ed ecologia.

La parte artistica sarà realizzata da Alessandra Odoni (in arte Ale Senso) una delle figure di maggior spicco del panorama dell’arte urbana.

L’artista, grazie alla consulenza delle storiche dell’arte ed archeologhe di Muri Lab APS, ha compiuto un’approfondita ricerca nel complesso delle simbologie e delle ritualità degli Arvali e, ponendo a confronto le informazioni storiche con l’attuale topologia e toponomastica del luogo, ha ideato 7 installazioni site-specific multidisciplinari (con tecniche che spaziano dalla pittura murale alla proiezione di luci passando per la scultura) e individuato altrettanti luoghi che presentano una particolare connessione con i Fratres Arvales costruendo un percorso evocativo in cui l’arte integra l’archeologia.

ALE SENSO ALL’OPERA

ALE SENSO (Alessandra Odoni) – Artista conosciuta ed amata a livello internazionale, partecipa ad eventi, convention e mostre nonché di collabora con diverse aziende sia in ambito nazionale che internazionale. Dal 2021 si dedica all’arte pavimentale realizzando tra gli altri “Quiete”, che è stata selezionata come opera finalista alla XVII edizione dell’Arte Laguna Prize e, con i suoi 2287mq, è al momento la più grande opera mai realizzata su superficie multisport.

L’essere umano e il suo rapporto sia con la propria interiorità che con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda, oltre ad essere l’oggetto della sua ricerca, costituiscono una sua meta-chiave stilistica, perché tutti questi aspetti sono sottoposti  all’accelerazione della storia e, pertanto, richiedono una continua sperimentazione tesa a individuare tecniche pittoriche e chiavi simboliche via via diverse, in grado di adattarsi ad un presente in continua evoluzione. Immagini e notizie in dettaglio sul suo sito – https://www.alesenso.it

Il programma si svolge tra i mesi di luglio e dicembre 2025 e comprende:

  • 7 opere d’arte urbana site-specific dell’artista Ale Senso, realizzate con materiali ecosostenibili verranno documentate in pagine web raggiungibili anche tramite QR code;
  • 8 passeggiate urbane in italiano e inglese, guidate da esperti di street art e memoria dei luoghi, con percorsi accessibili anche a persone sorde, non vedenti e ipovedenti grazie alla presenza di interpreti LIS e operatori tattili;
  • 3 laboratori e 2 passeggiate per bambini e famiglie, con la creazione di kamishibai, teatrini portatili di narrazione;
  • 3 degustazioni tematiche alla fine di alcune visite guidate connesse a particolari feste e luoghi evocativi
  • 1 visita speciale al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, dove sono conservate le iscrizioni originali del collegio degli Arvali.
ITINERARIO

Tutte le attività sono gratuite e su prenotazione, essendo i posti limitati.

Gli eventi si svolgono a Roma, nel quartiere della Magliana vecchia, lungo un itinerario che prevede –Piazza Madonna di Pompei, via della Magliana, via del Tempio degli Arvali, via San Rufo, via delle Catacombe di Generosa e Parco Gioia.

 Tutte le informazioni, il calendario completo e le modalità di prenotazione sono disponibili su: www.murilab.itinfo@murilab.it

 

ACCESSIBILITA’ – Tutti i luoghi di incontro e di partenza sono privi di barriere architettoniche. I percorsi prevedono vari gradi di difficoltà, ma sono disponibili varianti accessibili. Alcune attività prevedono interpreti LIS e operatori tattili.

Mobilità sostenibile
Raggiungibile con: Stazione ferroviaria Magliana – Linee ATAC 228, 128, 713, 773, 786F
A piedi – In bicicletta

https://www.facebook.com/MuriLab.Romahttps://www.instagram.com/muri.lab/

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Carla Guidi
CARLA GUIDI – www.carlaguidi-oikoslogos.it Giornalista pubblicista, iscritta ODG Lazio, ha collaborato per più di 10 anni con il settimanale (in cartaceo) “Telesport”, adesso collabora con alcune testate e riviste periodiche online, tra queste “Abitare a Roma”, “ll Paese delle donne”, “Lazio ieri ed oggi”, “About Art online” e “Daily Green” ove è in redazione. Conseguito il diploma superiore di Accademia di Belle Arti di Roma, sezione pittura (tenuto dal maestro Gentilini), è docente di Disegno e Storia dell’Arte nelle scuole pubbliche, medie superiori. Si è occupata di Computer Art dal 1981 e sue immagini sono state pubblicate nel volume Computer image di Mauro Salvemini (Jackson Libri, 1985). Ha gestito la Galleria d’Arte “5x5” in via Garibaldi in Trastevere negli anni ’70/’80 insieme a Rinaldo Funari ed ha organizzato varie mostre, manifestazioni e convegni anche presso istituzioni come la Casa delle Donne, la Casa della Memoria e della Storia di Roma, alcune Biblioteche comunali di Roma ed un Convegno di sociologia a Bagni di Lucca. Dal 1975 si è avvicinata alla psicoanalisi e dal 1982 è stata accettata dalla Società italiana di psicodramma analitico – SIPSA in qualità di membro titolare. In seguito ad una formazione quinquennale con trainer internazionali, ha svolto attività di collaborazione presso la Società Medica italiana di Analisi Bioenergetica SMIAB ed è divenuta membro titolare dell’International Institute for Bioenergetic analisys di New York, rimanendo iscritta fino al 1995. Attualmente è stata invitata più volte a relazionare in Convegni Nazionali ANS alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione. Ha scritto alcuni libri sulla memoria storica quali Operazione balena - Unternehmen Walfisch sul rastrellamento nazista del 17 aprile 1944 al Quadraro, giunto alla sua terza edizione (Edilazio, Roma 2013); Un ragazzo chiamato Anzio sulle vicende dello sbarco alleato del 1944, alla sua seconda edizione (A. Sacco, Roma 2013); Estetica anestetica - Il corpo, l’estetica e l’immaginario nell’Italia del Boom economico e verso gli anni di Piombo (Robin Edizioni, Torino 2018). Sempre per Robin Edizioni nel 2019 ha pubblicato il libro socio-fotografico in collaborazione con Valter Sambucini e con la presentazione di Franco Ferrarotti, Città reali, città immaginarie - Migrazioni e metamorfosi creative nelle società nell’Antropocene tra informatizzazione ed iper/urbanizzazione, con i contributi del giornalista e sociologo Pietro Zocconali, Presidente A.N.S, dello storico dell’arte Giorgio Di Genova, dello scrittore Roberto Morassut e del Presidente dell’Ass. Etica Massimo De Simoni. Una sezione del libro approfondisce la grande diffusione della tecnica del tatuaggio, valutandone aspetti storici, sociologici ed artistici, con i contributi dello scrittore Eliseo Giuseppin ed una intervista all’artista Marco Manzo. Ha curato insieme allo storico dell’arte Giorgio Di Genova, l’esposizione online Quintetti d’arte dal 06/04/2020 al 31/08/2020, con una parte, Vetrina dell’invisibilità, dedicata agli artisti che hanno rappresentato visivamente la tragedia della pandemia. Di questo progetto nel 2021 è uscita l’edizione in cartaceo (Robin Edizioni, Torino). Appena uscito il libro - Lo sguardo della Sibilla. Dal Daimon all’Anima Mundi: la poetica di Placido Scandurra (Robin editore 2022) - http://www.robinedizioni.it/nuovo/lo-sguardo-della-sibilla. Al suo attivo anche alcune pubblicazioni di poesia su tematiche ambientali: Ha curato, insieme a Massimo De Simoni, l’antologia I poeti incontrano la Costituzione (Ediesse, 2017) -