Con l’arrivo dell’estate, cambia la nostra voglia di shopping e scatta la corsa all’ultimo oggetto che promette di semplificarci le vacanze, aumentare il divertimento o alleviare il caldo. Tra questi “must-have” stagionali, la gran parte sono dispositivi elettrici o elettronici: una categoria di prodotti in costante e vertiginoso aumento nelle nostre case. In base ai dati del Centro di Coordinamento RAEE, dal 2019 al 2021 le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse al consumo sono cresciute del 27%.
Grandi o piccole che siano, tutte contengono materie prime critiche cruciali per l’economia circolare. Eppure, se è ormai generalmente chiaro come conferire correttamente grandi RAEE (ossia rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), come frigoriferi o lavatrici, molti italiani faticano ancora a riconoscere e, quindi, conferire correttamente i RAEE più piccoli. In base a un’indagine lanciata tra maggio e giugno sull’app Junker da Erion WEEE, Junker App, A Sud ed Economiacircolare.com, la maggioranza sa che cosa siano i RAEE (89% degli oltre 7.700 rispondenti) ed è consapevole dell’impatto ambientale di un loro errato conferimento (70%), ma è piuttosto confusa quando si tratta di identificarli e gestirli.
Per aumentare questa consapevolezza, il team di Junker ha stilato una breve guida ai più insospettabili RAEE dell’estate 2025.
A CASA
Per godersi una cena in terrazzo o in giardino, non c’è niente di meglio delle lucine solari. Di giorno si ricaricano col sole e di sera donano atmosfera ad ogni spazio all’aperto. Bianche o colorate che siano, se smettono di funzionare non vanno mai gettate nell’indifferenziato, perché – sorpresa! – sono dei RAEE e vanno conferite di conseguenza. Lo stesso vale anche per i tantissimi dispositivi elettrici antizanzare in commercio, da quelli a ultrasuoni a quelli con liquido, in vendita anche nei supermercati.
Le più modaiole ne avranno sicuramente uno in casa: il fornetto per lo smalto semipermanente consente di avere manicure e pedicure sempre in ordine, a prova di mare e piscina. Ma attenzione: se smette di funzionare, è un RAEE pure questo.
Appartengono alla stessa tipologia di rifiuti anche i tag per localizzare oggetti ad alto rischio di smarrimento, come chiavi, telecomandi o portafogli. In commercio si trovano principalmente due categorie di prodotti: i bluetooth tracker e i gps tracker. Entrambe sono ricche di materie prime critiche, che sarebbe un peccato gettare nel secco residuo.
IN VIAGGIO
Ne esistono di tanti colori, a batteria, ricaricabili o con connettività USB e, nonostante non reggano il confronto a livello di stile, hanno ormai soppiantato i tradizionali ventagli nelle borse di molte donne. Sono i mini-ventilatori portatili, pensati per offrire un sollievo di freschezza anche fuori casa. Si possono acquistare ovunque e a prezzi davvero bassi. Ciò comporta un’aspettativa di funzionamento piuttosto bassa. Se il tuo dovesse rompersi sul più bello, ricorda: non gettarlo nel primo cestino dei rifiuti, perché, anche se non sembra, è un RAEE pure quello.
Stesso discorso anche per le mini pompe portatili, che consentono di ottimizzare lo spazio nel bagaglio a mano, mettendo abiti e accessori sottovuoto per rispettare le regole sempre più stringenti delle compagnie aeree.
Un altro RAEE spesso misconosciuto? Le sigarette elettroniche. Sia quelle usa e getta che quelle ricaricabili (senza dubbio più sostenibili!), vanno conferite consapevolmente, tenendo conto che alcune tabaccherie offrono un servizio di raccolta dedicato gratuito.
IN SPIAGGIA
Se andate in spiaggia con i figli o amate gli sport acquatici, tra i must-have dell’estate avrete sicuramente un compressore o una pompa elettrici. Questi dispositivi consentono infatti di gonfiare e sgonfiare senza fatica materassini e canotti per bambini, ma anche attrezzature sportive come kajak o stand up paddle. Sono utilissimi, ma vanno usati (e smaltiti) con cura, in quanto apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Se viceversa volete godervi il lato più rilassante del mare, non dimenticare di infilare in borsa un eReader per mettervi in pari con i consigli di lettura dell’estate o una cassa bluetooth per ascoltare la vostra musica preferita. I modelli più adatti per la spiaggia sono quelli impermeabili. In caso di rottura, non lasciateli nel cassetto e conferiteli tra i RAEE.
Ultimo consiglio per autentici tech-addicted: gli occhiali da sole smart, che consentono di registrare e condividere foto e video immersivi, ascoltare musica e podcast, videochiamare e mandare messaggi vocali, in una parola gestire lo smartphone senza tirarlo fuori dalla tasca. In pochi l’avrebbero immaginato, ma sì: sono destinati a diventare RAEE anche loro (intanto, però, godeteveli!).
RAEE: COME CONFERIRLI CORRETTAMENTE
Quando un’apparecchiatura elettrica o elettronica arriva a fine vita, andrebbe avviata a riciclo portandola presso il Centro di raccolta comunale. Tuttavia, in base al recente sondaggio sull’app Junker, solo il 29% degli italiani dichiara di farlo più di una volta all’anno. Tra coloro che affermano di non portare mai RAEE al Centro di raccolta, la stragrande maggioranza (76%) ammette di tenere in cantina o dentro un cassetto le apparecchiature inutilizzate e l’8% dichiara di conferirle nell’indifferenziato: una vera miniera sprecata.
La legge prevede un’altra possibilità per il conferimento dei RAEE: la consegna presso un grande negozio di elettronica. Per dispositivi fino a 25 cm, non c’è alcun obbligo di acquisto (1 contro 0), ma, nonostante la molte campagne informative, più del 73% degli italiani dichiara di non conoscere questa opzione. E solo il 5% dei rispondenti è solito consegnare più di una volta l’anno una piccola apparecchiatura elettrica ed elettronica rotta presso un grande negozio di elettronica.
Va un po’ meglio con la modalità 1 contro 1, che consente di consegnare apparecchiature più grandi in caso di acquisto di un prodotto equivalente: un italiano su due (51%) è consapevole di questo diritto.
























