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Si è spento Lonesome George tartaruga ultracentenaria

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Lo scorso 24 Giugno si è spento Lonesome George, la tartaruga gigante ultracentenaria residente al Galapagos National Park nelle isole Galapagos, in Ecuador. Definita l’ultima della sua specie, la notizia della sua morte ha ricordato a tutti e ancora una volta del problema dell’estinzione animale e della sua orrorosa natura.

Si è spenta la tartaruga gigante

La diminuzione del numero delle specie animali nel mondo è infatti una realtà quotidiana. Secondo il WWF, se consideriamo solo il gruppo dei vertebrati, il 23% dei mammiferi -e cioè circa 1130 specie- e il 12% degli uccelli -1194 specie- sono a rischio d’estinzione.

Le cause sono molte e derivano per lo più dall’uomo e dalle attività che egli conduce, come l’uso invasivo delle terre, il continuo aumento demografico, l’introduzione di specie animali in habitat a loro estranei, l’inquinamento.

La scomparsa di Lonesome George ne è dimostrazione. Considerata una delle creature più rare che popolavano la terra, questa tartaruga gigante (Chelonoidis nigra abingdoni) è definitivamente estinta, sebbene facesse parte del Programma di Riproduzione del Galapagos National Park e fosse quindi sorvegliata giorno e notte. Se consideriamo poi la storia delle isole dove questa risedeva la notizia appare ancor più sconvolgente.

In passato, le Galapagos erano dimora di migliaia di specie di animali e vegetali, protagonisti ispiratori della teoria dell’evoluzione di Charles Darwin. Le tartarughe, in particolare, erano e sono ancora considerate il simbolo di queste isole. Nonostante oggi queste raggiungano le 20.000 specie, la continua intrusione dell’uomo, con i suoi raccolti, il suo bestiame e le sue pratiche di caccia, mettono in pericolo la vita di questi magnifici esemplari.

La morte di Lonesome George è quindi un campanello d’allarme nonché un enorme dispiacere.

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