Home C'era una volta Ugo Calise, tra jazz e canzone partenopea

Ugo Calise, tra jazz e canzone partenopea

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Il 6 maggio 1921 a Oratino, in provincia di Campobasso nasce il cantante e autore di canzoni Ugo Calise.

‘Na voce ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna

Tra le molte canzoni famose composte da Calise ci sono ‘Na voce ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna, Nun è peccato, bocciata al Festival di Napoli e portata poi al successo da Peppino Di Capri e Non so ballare il cha-cha-cha, il primo cha-cha-cha italiano, interpretato da Don Marino Barreto Jr. Appassionato di jazz riesce a fondere intelligentemente la sua passione per il jazz con la tradizione partenopea.

Amato all’estero

Conosciuto più all’estero che in Italia, canta per molti personaggi celebri, dalla regina Elisabetta d’Inghilterra a Jacqueline Kennedy, a Giuliana d’Olanda, a Federica di Grecia. La sua canzone È lei ottiene un buon successo negli Stati Uniti nella versione di Perry Como intitolata To you. Compone anche molti brani jazz come quelli raccolti nell’album Ugo Plays Calise e nel 1984, con l’aiuto di vari musicisti, realizza Canzoniere napoletano, un’antologia di dieci album con centotre canzoni partenopee di tutti i tempi. Muore a Roma il 6 Agosto 1994

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".