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UK, via libera alle perforazioni nei parchi nazionali

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fracking

Godetevi i parchi nazionali della Gran Bretagna finché sarà possibile, perché potrebbero presto essere per sempre modificati dalle aziende di esplorazioni di gas. I legislatori britannici hanno modificato la vecchia normativa proprio al fine di consentire il cosiddetto fracking nelle aree protette, a condizione che la foratura della superficie si svolga appena fuori il confine di queste aree. Alle aziende di fracking sarà consentito di perforare e poi di muovere orizzontalmente nelle aree protette, in un goffo tentativo di ingannare gli ambientalisti.

La notizia fa quasi paura: il governo inglese consentirà il fracking nei parchi nazionali

Le precedenti modifiche della legge sono state interpretate in modo tale da consentire il fracking nei parchi nazionali, in aree di straordinaria bellezza naturale (AONBs), nei siti di particolare interesse scientifico e nelle zone di protezione delle acquesotterranee di origine (ZPS), dando l’impressione che la zona aperta al fracking sia molto più piccola di quanto sembra.

La scorsa settimana, i ministri sono stati costretti a rivedere i piani che hanno finora consentito la protezione di queste zone: con le ultime modifiche, le compagnie petrolifere non saranno affatto escluse da perforazione orizzontale per raggiungere le zone all’interno dei confini delle aree protette.

Il ministro per l’Energia ed il cambiamento climatico ministro Ambra Rudd, ha rifiutato di definire il significato di “aree protette”, lasciando potenzialmente la maggior parte delle acque sotterranee senza protezione alcuna ed ha apertamente sottovalutato la dimensione delle aree protette. Inoltre, con il suo voto, il Parlamento ha anche deciso che i cittadini non saranno informati individualmente nel caso di fughe di gas diversi dal metano nelle loro zone.

Non sorprende che, i dirigenti delle compagnie petrolifere e del gas che lavorano nel Regno Unito sono entusiasti della scappatoia questo emendamento crea. Entrambe le parti della controversia restano per ora in trepidante attesa di definizioni più dettagliate della protezione per le aree naturali.

 

Fonte: Guardian

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