Home Green Economy Un comune su 8 sceglie una gestione “smart” dei rifiuti

Un comune su 8 sceglie una gestione “smart” dei rifiuti

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Junker

È già entrata nelle case di 1 milione e 700 mila famiglie, aiutandole a separare senza errori i propri rifiuti. E adesso l’app Junker, l’assistente personale per la raccolta differenziata più amato d’Italia, festeggia un nuovo, importante traguardo. La piattaforma, lanciata nel 2015 dalla start up innovativa Giunko Srl, ha infatti superato la soglia dei 1000 Comuni abbonati, da metropoli a piccoli paesi lungo tutto lo Stivale. Un successo che coincide con l’avvio della partnership con la società Alia Servizi Ambientali SpA. L’azienda, che serve 58 comuni delle province di Firenze, Pistoia e Prato, per un bacino di utenza di oltre 1 milione e mezzo di abitanti, ha infatti scelto di proseguire il suo impegno per un’efficiente gestione dei rifiuti, integrando i servizi messi a disposizione dalla suite Junker. I benefici saranno immediatamente tangibili per i cittadini, che, scaricando gratuitamente l’app sui propri smartphone, avranno accesso a un assistente virtuale “intelligente” che li accompagnerà giorno dopo giorno verso una maggiore sostenibilità.

UN ASSISTENTE PERSONALE SMART

Junker è l’unica app in Europa in grado di riconoscere oltre 1,6 milioni di prodotti con un semplice tap. Basta inquadrare il codice a barre o, se non presente, scattare una foto: Junker riconosce l’imballaggio, indica come scomporlo e in quale bidone conferirlo, secondo le specifiche regole del Comune in cui ci si trova. Il database degli oggetti viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti, che possono segnalare eventuali prodotti mancanti: uno strumento collaborativo perfettamente in linea con la filosofia delle smart cities.

Non solo. Junker è un assistente di sostenibilità e circolarità a tutto tondo: invia ai cittadini messaggi per ricordare loro il calendario del porta a porta, reindirizzarli ai punti di smaltimento, riparazione o riuso presenti sul loro territorio, aiutarli a riconoscere sempre meglio oggetti e materiali educandoli con divertenti quiz settimanali.

CITTADINI PROTAGONISTI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

Tra pochi giorni è il compleanno di Alia, che compie 4 anni. Un’azienda giovane, che sul territorio dei 58 Comuni gestiti si è impegnata fin da subito per attivare sistemi di raccolta dei rifiuti rispondenti alle caratteristiche e necessità dei luoghi, con l’obiettivo di valorizzare i rifiuti prodotti quotidianamente ed avviarli a riciclocommenta Nicola Ciolini, Presidente di Alia Servizi Ambientali SpA -. In questo contesto è evidente il valore di uno strumento innovativo, che grazie ad un click permette di accedere ad informazioni ed un percorso di educazione e sensibilizzazione nei confronti dei rifiuti e dell’ambiente, fondamentale per la messa in atto vera della sostenibilità e dell’economia circolare”.  

«Un servizio importante in più per tutti i cittadini dei 58 comuni serviti da Alia – concorda la Presidente di ATO Toscana Centro, Cecilia del Re-. Un’app gratuita che ti permette di capire dove gettare il rifiuto in caso di dubbio, e che ti ricorda orari e postazioni della raccolta differenziata nel tuo comune. Fare la differenziata non è più una scelta, ma un obbligo: assistere il cittadino perché possa farla correttamente è un modo per raggiungere quegli obiettivi di qualità della raccolta che l’Europa ci chiede per arrivare al 60% di riciclaggio entro il 2030 e a un conferimento in discarica inferiore al 10% alla medesima data».

“L’accordo con ALIA – sottolinea Benedetta De Santis, CEO di Giunko – rappresenta per noi un traguardo e, allo stesso tempo, una sfida di cui andare davvero orgogliosi. Non solo per il numero di Comuni e il bacino di abitanti serviti, ma anche perché ALIA è oggi una delle utilities più importanti nel panorama italiano e sta svolgendo un lavoro ammirevole sul fronte della riduzione e recupero dei rifiuti urbani. Come già avvenuto in altri territori, anche in Toscana Junker contribuirà ad accelerare e semplificare le buone pratiche già messe in campo, valorizzando il ruolo dei cittadini e rendendoli davvero protagonisti dell’economia circolare del proprio territorio”.

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