Home C'era una volta Tutti sul palco per Ronnie Lane

Tutti sul palco per Ronnie Lane

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Il 21 settembre 1983 alla Royal Albert Hall di Londra si svolge un grande concerto di solidarietà con il bassista Ronnie Lane, fondatore e componente storico degli Small Faces, una delle band più significative del movimento Mod, che da qualche anno è immobilizzato su una sedia a rotelle dalla sclerosi multipla.

Una malattia che gli devasta la vita

L’insorgere della malattia ha avuto un effetto devastante sulla sua vita e il musicista si chiude in se stesso rifiutando qualsiasi contatto con il mondo. A nulla sembrano servire gli sforzi dei suoi ex compagni d’avventure, soprattutto Ian McLagan e Kenny Jones, che cercano di scuoterlo. «In fondo puoi continuare a suonare. Non abbandonare la musica…», ma lo shock è stato troppo grande perché Ronnie possa uscirne in breve tempo. In un primo momento rifiuta anche le cure, non vuole imparare a muoversi con la sedia a rotelle e passa le sue giornate senza mai abbandonare il letto della sua casa. Chiuso nel suo universo di dolore, però, pian piano prende coscienza del suo stato e si accorge di non essere l’unico al mondo colpito dalla malattia. Incontra altri come lui, scopre un mondo che non conosceva e inizia a reagire. I suoi amici lo incoraggiano a riprendere in mano il suo strumento e, quasi senza accorgersene, torna alla vita attiva. Nei primi anni Ottanta la sua sedia a rotelle diventa una presenza abituale negli studi di registrazione e nei luoghi dove si fa musica.

Un nuovo slancio

La ritrovata voglia di vivere lo spinge a darsi da fare per aiutare altri, meno ricchi e famosi, che si trovano nella sua condizione. Decide così di fondare l’ARMS, un’associazione di artisti contro la sclerosi multipla, e di programmare un grande concerto a Londra per raccogliere fondi da destinare alla ricerca. Chiede e ottiene la Royal Albert Hall di Londra e chiama a raccolta i suoi amici musicisti. Il 21 settembre 1983, sul palco della prestigiosa sala da concerti londinese, dopo le esibizioni di artisti come Eric Clapton, Jeff Beck, Jimmy Page, Steve Winwood, Charlie Watts, Bill Wyman, Kenny Jones e tanti altri, arriva lui, Ronnie Lane, con la sedia a rotelle e il suo basso elettrico. Ha gli occhi lucidi e ringrazia tutti. Uno dopo l’altro salgono sul palco tutti gli altri protagonisti del concerto. Tra gli applausi del pubblico Ronnie imbraccia il suo strumento e inizia a suonare. Gli altri musicisti lo seguono. Una straordinaria versione di Layla è l’ultimo regalo delle rockstar presenti all’amico ritrovato e al pubblico.

 

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Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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