Home Ecoturismo Giethoorn, il paesino dalle ‘strade di acqua’

Giethoorn, il paesino dalle ‘strade di acqua’

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Giethoorn

Ci sono dei luoghi sparsi qua e là nel nostro pianeta, così surreali e fatati che potrebbero essere confusi con dei perfetti retroscena di qualche set cinematografico di film fiabeschi d’ultima generazione. Uno di questi è senza dubbio Giethoorn, pittoresco e singolare villaggio del Nord dell’Olanda.

Giethoorn, la Venezia dell’Olanda

Con circa 2.600 abitanti, Giethoorn è un piccolo paesino realmente incastonato nella provincia dell’Overijssel. Situato a meno di 100 km da Amsterdam, e a circa 5 km da Steenwijk, Giethoorn è un luogo incantato dove sognare e rilassarsi nel silenzio della natura, tra lo schiamazzare di un’anatra o il cinguettio di altri uccelli. La singolarità di questo paesino olandese non lascia spazio e parola all’inquinamento: qui la totale assenza di macchine, e ancor più di strade, è d’obbligo. Costruito su una rete di stretti canali, Giethoorn sfugge, infatti, a qualsiasi turismo di massa pur confermandosi il più bel villaggio d’Olanda.

In barca, in bici o a piedi

Situato ai margini del Parco Nazionale di Weerribben-Wieden, che comprende circa 6.000 ettari di lagune, canneti, paludi e prati umidi, Giethoorn e il suo centro storico sono accessibili solo a piedi, in bicicletta o in barca. Le case, allineate lungo i numerosissimi canali di legno, sono un’altra attrazione dall’atmosfera altamente bucolica: grazie all’abbondanza di canne di questa zona paludosa, le case sono tutte tipicamente caratterizzate da tetti ricoperti di paglia e fiori ad ogni passo.

Giethoorn, un po’ di storia

Comune autonomo fino al 1973, il villaggio fu fondato dai componenti della setta cattolica chiamati i Flagellanti, in fuga dalle persecuzioni. Il nome Giethoorn, ideato dagli abitanti del luogo, deriva da ‘geitenhoorn’, ovvero “corno di capra”, con riferimento ai numerosi corni di capra selvaggia trovati nelle torbiere della regione. La vera popolarità di Giethoorn nasce però nel 1958, quando il villaggio divenne il set di riprese del film Fanfare, considerato una delle pietre miliari del cinema olandese.

Cosa fare e quando andare

Oltre alle riserve naturali e ai tipici mulini a vento, il villaggio senza strade offre svariate attrattive per tutti gli amanti dell’ecoturismo:

– Il museo Gloria Maris, dove scoprire la bellezza meravigliosa che produce la natura subacquea, a partire da curiose conchiglie e coralli di molte varietà, forme e colori.

– Il museo De Oude Aarde, ovvero “della vecchia terra”, un’esposizione di cristalli e minerali.

Il Farm Museum ‘T Olde Maat Uus, un’ex fattoria ottocentesca trasformata in un museo per ricostruire e mostrare com’era la vita a Giethoorn negli ultimi 100 anni.

Il periodo migliore per visitare Giethoorn è senza dubbio la stagione estiva, la primavera o anche i primi giorni d’autunno. E ‘un luogo che si trova nel Nord dell’Olanda, pertanto le condizioni meteorologiche invernali potrebbero, causa neve, impedirne la visita in tutte le sue massime espressioni. Imperdibile, ogni anno ad agosto, il Gondelvaart Festival, una competizione tra gondolieri che abbelliscono le proprie imbarcazioni con pennacchi e lanterne, trasformando il villaggio in un sogno ad occhi aperti.

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