Home C'era una volta Il debutto degli Stiff Kittens. Da loro nasceranno i Joy Division

Il debutto degli Stiff Kittens. Da loro nasceranno i Joy Division

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Il 9 dicembre 1976 all’Electric Circus di Manchester fanno il loro debutto in concerto gli Stiff Kittens, un gruppo formato da Bernard Dickin alla chitarra, Peter Hook al basso e Terry Mason alla batteria.

L’arrivo di Ian Curtis

Pochi mesi dopo il debutto alla band si aggrega Ian Curtis, un giovane assistente sociale del National Health Service, proveniente dalla vicina Macclesfield. Lo stile vocale e le liriche di Ian Curtis si dimostrano subito indispensabili per gli Stiff Kittens che cominciano così a farsi notare in una scena musicale come quella di Manchester che può contare anche su band come Drones, Fall, V 2, Panik e Slaughter and The Dogs. Nel maggio del 1977, i quattro decidono di cambiare nome e, colpiti dalla bellezza di Warszawa, una composizione strumentale inserita da David Bowie nel suo album Low, si ribattezzano Warsaw. Con questa nuova denominazione, dopo l’incisione di un primo demo-tape e l’arrivo alla batteria di Steve Morris, proveniente da Macclesfield come Ian Curtis, il quartetto suona per la prima volta in pubblico il 27 agosto 1977 all’Eric’s Club di Liverpool come gruppo di supporto degli X-Ray Spex.

Un nuovo nome e una nuova storia

Le esibizioni dei Warsaw culminano nell’ultimo concerto con il loro nome all’Electric Circus al quale partecipano anche altre storiche band come i Buzzcocks, i Fall e il gruppo reggae degli Steel Pulse. Alla fine del 1977, infatti, i Warsaw si trasformano in Joy Division, anche perché proprio in quel periodo è uscito l’album d’esordio dei londinesi Warsaw Pakt. Per la scelta del nuovo nome, Curtis e company si ispirano a “La casa delle bambole”, un romanzo ambientato nei campi di concentramento nazisti in cui l’autore chiama “joy divisions” gli spazi nei quali le donne detenute si prostituivano. La line-up dei Joy Division, ormai definitiva, vede lan Curtis affiancato da Peter Hook al basso, Bernard Sumner, alias Dickin, alias Albrecht, alla chitarra e Steve Morris alla batteria.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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