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La prima volta dei Righteous Brothers

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Il 6 febbraio 1965 sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti al vertice delle classifiche dei dischi più venduti c’è il brano You’ve lost that lovin’ feelin’ dei Righteous Brothers.

Due ragazzotti di successo

È il primo grande successo del duo formato da Bill Medley e Bobby Hatfield, due ragazzotti che hanno unito i loro destini in un’unica ditta nel 1962 dopo un inizio in band diverse. Bill ha suonato nei Paramours e Bobby nei Variations. In realtà i due si incontrano quando Johnny Wimber, intenzionato a ridare nuovo smalto ai Paramours in crisi, convince Bobby Haftfield a unirsi al gruppo. Non si sa esattamente quando Bill e Bobby decidano di dar vita al duo, quel che si conosce è che le ultime esibizioni dei Paramours con entrambi nella formazione avvengono in un Club di Santa Ana, che si chiama John’s Black Derby. Poi tutto si sfuma. Dopo qualche mese i due vengono scritturati dalla Charter House di Anaheim. Oggetto di una promozione particolare che tende a presentarli un po’ come i successori degli Everly Brothers, fanno il loro debutto discografico nel 1963 con l’album Righteous Brothers e con il singolo Little latin lupe lu catturando l’attenzione del pubblico per l’impasto e la pulizia delle loro voci. Tra il 1963 e il 1964 i Righteous Brothers portano in classifica vari brani, ma è solo nel 1965 che, sotto l’abile guida di quel vecchio volpone di Phil Spector, centrano il grande successo internazionale con You’ve lost that lovin’ feelin e Unchained melody, due brani destinati a diventare dei classici senza tempo.

Scioglimenti e riunificazioni

Il successo viene poi confermato da singoli come Just once in my life e Soul and inspiration. Un altro loro successo è la canzone Ebb Tide, che entra nel repertorio di grandi artisti come Frank Sinatra e i Platters. Nonostante il successo nel 1967 i due fondatori si separano. Medley prosegue come solista e ottiene un buon successo, Bobby Hatfield invece sceglie la continuità e tiene vivo il nome dei Righteous Brothers scegliendo Jimmy Walker come nuovo socio. Non è però la fine del sodalizio originale. Nel 1974, infatti, Medley e Hatfield tornano insieme come Righteous Brothers ottenendo un notevole successo con l’album Give it to the people e con il singolo Rock ‘n’ Roll heaven. È la prima di una lunga serie di riunificazioni occasionali del duo grazie al periodico recupero dei loro brani di successo. Negli anni Ottanta Bill Medley continua con successo la sua carriera solistica, mentre il nome dei Righteous Brothers torna alla ribalta grazie al cinema. Nel 1986, infatti, l’inserimento del loro vecchio successo You’ve lost that lovin’ feelin’ nella colonna sonora del film ‘Top Gun’ suscita nuovo entusiasmo e porta nuova linfa al loro mito. Bill Medley, nel 1987, ottiene un grande successo commerciale con il tema musicale del film “Dirty dancing”, secondo nelle vendite solo alla colonna sonora del film ‘La febbre del sabato sera’. Sempre dal cinema arriva una nuova rivalutazione dei Righteous Brothers, con il brano Unchained melody che, inserito nella colonna sonora del film “Ghost”, favorisce un nuovo ritorno in scena del duo. La morte di Hatfield avvenuta a Kalamazoo nel Michigan il 5 novembre 2003, chiude per sempre la storia del duo originale.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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