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“Materia prima” e non solo nel cuore della Val di Non

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In foto la sede della mostra, Palazzo Aliprandini Laifenthurn, nel centro di Livo - Trentino-Alto Adige

Il giorno 22 giugno 2019 alle ore 19.00 si inaugura, negli spazi di Palazzo Aliprandini Laifenthurn, nel centro di Livo (TN), cuore della Val di Non, il progetto Materia prima, dialogo di pittura, scultura, installazioni e fotografia. Il Progetto prende quindi corpo in un luogo di grande bellezza, tra le Dolomiti del Brenta e le Maddalene, mentre prevede una ricca serie di attività correlate, previste fino al 21 luglio 2019. La curatela e direzione artistica è di Michela Becchis, la promozione della locale associazione culturale Il Quadrifoglio, della Galleria Curva Pura di Roma, con la collaborazione di Boccanera Gallery di Trento. L’evento fa parte della rassegna Fior di Palazzo e si avvale del patrocinio di: Comune di Livo, Provincia Autonoma di Trento, Regione Trentino Alto Adige, Cassa rurale Val di Non, BIM dell’Adige – Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento.

L’esposizione è un primo esperimento di collaborazione extraregionale che ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza, la partecipazione e la circolazione di nuove ricerche visive contemporanee, creare soprattutto un modello di comunicazione tra il paese ospitante, il sistema degli enti locali e le gallerie protagoniste, in modo da ampliare, nel tempo le opportunità di scambio, in ambito artistico e culturale.

Il tema della mostra, Materia Prima, invece indaga l’imprescindibile legame tra gli elementi costitutivi della ricerca artistica, dalla nascita dell’idea originaria fino allo sviluppo del processo creativo, nonché l’esistenza di sistemi che cercano equilibrio nella Natura e nell’Arte. Materia Prima vuole essere anche un’occasione di incontro tra realtà diverse: quella eterna, primigenia, materna della montagna trentina e quella effimera, provvisoria, de/localizzante delle città, sempre più affollate, frenetiche e contagiate dalla dimensione aggressiva dei social/media informatici. Questo possibile e fruttuoso incontro che avviene attraverso l’Arte, ripristina l’opportunità del fare, del tramandare, del rivivere e ricordare, ricercando occasioni e collaborando nella dimensione nell’accoglienza, insita nella cultura dei luoghi, in particolare dei luoghi montani.

Saranno in mostra dieci validi artisti: Arianna Bonamore, Piotr Hanzelewicz, Pasquale Nero Galante, Claudio Orlandi, Ugo Piccioni, Rosario Vicidomini, Medina Zabo, presentati da Curva Pura, e Cristian Avram, Veronica De Giovanelli, Federico Seppi, presentati da Boccanera Gallery. Negli spazi limitati di questo articolo, abbiamo dovuto scegliere solo alcune immagini nella rosa dei partecipanti, abbinando a questi alcune note dal testo critico della curatrice Michela Becchis:

Arianna Bonamore

Arianna Bonamore. – Per Arianna Bonamore la materia prima è il caos e una simile affermazione potrebbe sembrare quasi una tautologia. Non è così. Non lo è perché esistono molti caos e quello dell’artista è un caos molto ordinato e in cui è proprio lei il principio ordinatore se non dell’esito, certamente del processo. (…) Caos significa nel suo primo senso non certo disordine ma per l’appunto “essere aperto, spalancato” e di fronte a quella apertura orientata comincia l’osservazione lunga e lenta dell’oggetto, un elemento statico che può infinitamente modificarsi secondo quante sono le forme dei pensieri e delle emozioni. (…) Nel caso del trittico in esposizione la scelta del monocromo diventa un’ulteriore libertà di cavare senso, linguaggio, da superfici dotate di straordinaria profondità. Ma la scelta di comporre un trittico vuole evocare anche una dimensione spirituale secondo un’immediata riconoscibilità formale. –

Cristian Avram

Cristian Avram. – Per Avram la tela è un luogo di relazioni materiali, materia del colore, materia delle forme, materia del vissuto quotidiano trasformato in categoria dell’esistente. E in questa materialità non può non avere un ruolo predominante quel colore che viene trattato secondo un complesso dialogo tra toni e colori che mai assumono senso isolati e puri, ma sempre chiedono di essere percepiti in un organico rapporto d’insieme. Ogni colore riverbera su quello che ha accanto, sfuma e si ricompone in un’altra zona del quadro in una serie di rimandi che evocano il modo di funzionare del ricordo e della fenomenologia della memoria. (…) L’assoluta essenzialità dell’oggetto rappresentato, del tema dell’opera, è necessaria affinché nel colore si coaguli ciò che per l’artista è una specie di emozione originale che non somigli però a un sentire comune, che spesso non è altro che un sentimento eteroimposto e dominante.-

Veronica De Giovanelli

Veronica De Giovannelli. – La materia prima di de Giovanelli è un palinsesto geologico che si fa pittura, anzi che si fa materia pittorica che offre allo sguardo la possibilità di un paesaggio che non vuole essere percepito nella sua visibilità di superficie, si badi bene non di “piano pittorico”, in una relazione di tipo naturalistico che sarebbe più falsa di quanto invece viene evocato attraverso un difficoltoso, ricercato e impervio rapporto con il colore. (….) Una pratica di campitura piatta, basale e antica, se si accetta la metafora scientifica da cui si è partiti, su cui si distendono strati di colori che sono trasparenti, liquidi, a volte raschiati via proprio come un dilavamento e che pure vanno a creare una materia densa, che crea immagini che si sovrappongono, in cui l’orizzonte, che si è certi di poter indicare, non è altro che il limite di ciò che si è composto e sovrapposto al di sotto di esso.-

Federico Seppi

Federico Seppi. Per Federico Seppi la materia prima è l’essenzialità, il grado zero della natura visibile. Una goccia che cade, una semisfera di rugiada, un ramo caduto, l’argilla di un terreno. Poggiando la sua ricerca sulla primordiale percezione che si ha di questi fenomeni, l’artista avvia un processo minimale di verifica su cosa può nascere, proprio come se fosse una limpida formula matematica, dall’essenzialità al quadrato, quella della natura e quella del suo intervento. (…) L’esplorazione che compie Federico Seppi non è però fantastica, è mimetica; lascia che le forme naturali si modifichino come in una sorta di reazione fisica anche quando assumono una dimensione sconosciuta in natura, asseconda questa sorta di reazione accettando il rischio del caso dentro l’assunto per cui, secondo una progettualità che possiamo definire deterministica, date le condizioni iniziali di un sistema e conoscendo le forze che su di esso agiscono, lui potrebbe essere in grado di prevedere con certezza il risultato.-

L’Associazione culturale “Il Quadrifoglio” di Livo, Val di Non (TN) è stata costituita nel 2012 con la finalità di creare uno “spazio” che promuova attività e/o eventi culturali. Il quadrifoglio, con le sue quattro foglie, simboleggia le quattro frazioni del comune di Livo: Scanna, Varollo, Livo e Preghena. L’Associazione svolge attività nel campo culturale, artistico, ricreativo e di utilità sociale, nei confronti di associati e/o di terzi.

Curva Pura, sin dalla sua apertura nel giugno del 2014, si è posta come un innovativo spazio di sperimentazione contemporanea, volto ad ospitare prevalentemente le proposte artistiche di giovani emergenti ed includendo anche eventi legati al design ed appuntamenti culturali in senso lato. Curva Pura ha già realizzato progetti artistici di respiro internazionale, sia in Italia che all’estero, ed aspira a diventare un punto di riferimento per il Contemporaneo a Roma.

Boccanera Gallery apre a Trento nel 2007 con la volontà di sostenere la ricerca di artisti emergenti, spaziando attraverso i diversi linguaggi dell’arte contemporanea. Lo spazio espositivo, situato in un primo tempo in una delle zone residenziali della città, dal 2016 viene trasferito nel distretto a nord del capoluogo trentino. Nel 2016 inaugura una seconda sede in via Ventura a Lambrate, il cuore del Quartiere dell’Arte di Milano. Giorgia Lucchi Boccanera, la titolare, dal 2012 apre un dialogo volto ad approfondire le diverse realtà e culture dell’est europeo. Dal 2018 la sua attenzione coinvolge anche il continente americano, ampliando il panorama generazionale.

La mostra, visitabile fino al 21 luglio 2019, sarà arricchita da visite guidate con alcuni degli artisti, talk con addetti ai lavori, letture, incontri con realtà locali.

Programma Eventi:

Sabato 22.06 ore 19:00-23:00 – Inaugurazione della mostra e rinfresco
Mercoledì 26.06 ore 20:30-23:00 – “Orsi, uomini ed api” con l’entomologo Paolo Fontana della Fondazione Edmund Mach ed incontro con l’artista Medina Zabo – seguirà rinfresco
Venerdì 05.07 ore 20:30-23:00 – Incontro con gli artisti: Federico Seppi – seguirà rinfresco
Venerdì 12.07 ore 20:30-23:00 – Visita guidata e talk con Giorgia Lucchi Boccanera – seguirà rinfresco
Sabato 20.07 ore 20:30-23:00 – Visita guidata e talk con il team di Curva Pura – seguirà rinfresco
Domenica 21.07 ore 20:30-23:00 – Chiusura della mostra con assegnazione del premio “Nadia e Tiziana” all’artista più votato dai visitatori

Programma laboratori ed iniziative culturali

Domenica 23.06 ore 15:00-17:00 – Laboratorio per adulti e bambini “Creiamo la candela con cera d’Api” a cura dell’ apicoltura “Gocce d’oro’”
Sabato 06.07 ore 14:00 -18:00 – Laboratorio “Crea il tuo pupazzo in pasta di legno” ideato dal “Teatro Iridea”
Mercoledì 17.07. ore 20:30-23:00 – Concerto del gruppo “We cover you”
Domenica 21.07 ore 20:30-23:00 – Premiazione concorso “Balcone Fiorito” e concerto del gruppo “Musica Insieme”

Appuntamento a Palazzo Aliprandini Laifenthurn Livo, Val Di Non, Trento.
Orari: lunedì – venerdi, 20.00 / 22.00 – sabato – domenica, 16.00 / 18.00 | 20.00 / 22.00
Per prenotare visite guidate – Associazione culturale Il Quadrifoglio, via Marconi 54 – Livo (TN) – ilquadrifoglio.livo@gmail.comCurva Pura, via Giuseppe Acerbi 1 – Roma – tel. 3289228797 – 3314243004 – www.curvapura.comBoccanera Gallery, via Alto Adige 176 – Trento / Via Ventura 6 – Milano tel. 0461 984206 / 3405747013 –

LEGGI DI PIU’ SU – www.arteboccanera.comwww.melaseccapressoffice.it

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Carla Guidi
Giornalista (pubblicista) iscritta ODG Lazio, ho collaborato per più di 10 anni con il settimanale (in cartaceo) Telesport, adesso con alcune testate e riviste periodiche, tra queste Abitare a Roma, il Paese delle donne, Malacoda, Lazio ieri ed oggi e Daily Green. Ho scritto alcuni libri sulla memoria storica quali Operazione balena - Unternehmen Walfisch sul rastrellamento nazista del 17 aprile 1944 al Quadraro, giunto alla sua terza edizione (Edilazio 2013); Un ragazzo chiamato Anzio sulle vicende dello sbarco alleato del 1944, alla sua seconda edizione (Onyx 2005/A.Sacco 2013). Infine l’ultimo in ordine di tempo, Estetica anestetica - Il corpo, l’estetica e l’immaginario nell’Italia del Boom economico e verso gli anni di Piombo (Robin edizioni 2018). Al mio attivo anche alcune pubblicazioni di poesia Come le bestie (Onyx edizioni 2004) La pace che ci meritiamo (Onyx Edizioni 2008), Fatti ad immagine d’Io (Progetto E-Publishing Reti Di Dedalus/Onyx Editrice dicembre 2016) infine ho curato, insieme a Massimo De Simoni l’antologia “I poeti incontrano la costituzione” (Ediesse editore gennaio 2017). Docente di Disegno e Storia dell’Arte, mi sono occupata anche di Computer Art dal 1981 e mie immagini sono state pubblicate nel volume “Computer image” di Mauro Salvemini (Ed. G.E.Jackson, 1985). Ho gestito una galleria d’Arte negli anni ‘70/’80 ed ho organizzato in seguito varie mostre, manifestazioni e convegni. Dal 1975 mi sono occupata anche di psicoanalisi e dal 1982 sono stata accettata dalla “Società italiana di psicodramma analitico”- SIPSA - in qualità di membro titolare. In seguito ad una formazione quinquennale con trainer internazionali, ho svolto attività di collaborazione presso la Società Medica italiana di Analisi Bioenergetica – SMIAB e sono divenuta membro titolare dell’ “International institute for Bioenergetic analisys” di New York rimanendo iscritta fino al 1995. Attualmente sono stata invitata più volte a relazionare a Convegni Nazionali ANS alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, (Uni Roma 1 Sapienza, via Salaria 113) dal 9 giugno 2016 all’ultimo in ordine di tempo (del 07/12/2017) dal titolo Dal Villaggio globale alla crisi del Senso di appartenenza nazionale.

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