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A Roma, torna Outdoor, il Festival della cultura metropolitana

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Al Mattatoio da aprile a maggio, si celebra l’anno europeo del patrimonio culturale (Foto di Claudio Raimondo)

 

l più grande Festival in Italia dedicato alla cultura metropolitana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo, ideata e diretta dall’agenzia creativa Nufactory, con il patrocinio della Regione Lazio. Dal 14 aprile al 12 maggio 2018 negli spazi del Mattatoio, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma.

Outdoor festival è un progetto nato nel 2010 con l’intento di contribuire al cambiamento del tessuto sociale della città attraverso azioni di carattere culturale, in grado di segnare profondamente le abitudini di chi vive e abita a Roma. Nel 2014, dopo 15 anni, outdoor festival ha aperto l’Ex Dogana Ferroviaria, mentre nel 2015 l’Ex Caserma Guido Reni, offrendo alla città nuovi luoghi di aggregazione. Quest’anno il tema centrale della manifestazione è “Heritage”. Nell’anno europeo dedicato al patrimonio culturale, Outdoor, attraverso le discipline artistiche, indaga il tema ponendo degli interrogativi a quanti visiteranno la manifestazione: Quali culture sono oggi considerate come patrimonio nella nostra società? Quale patrimonio stiamo costruendo e quale trasmetteremo alle future generazioni? La cultura popolare di oggi, tra influenze internazionali, mass media e social network, sarà al centro di un’indagine che metterà in risalto il singolo e le proprie scelte. Per questo Outdoor propone un’offerta eterogenea che si articola in varie sezioni: Arte, Musica, Televisione, alle quali si aggiungono le aree dedicate alle conferenze e al mercato dei makers contemporanei.

ARTE – Il padiglione arte, a cura di Antonella Di Lullo e Christian Omodeo, si sviluppa in un percorso coinvolgente, interattivo e ludico. Il collettivo di architetti Orizzontale ha realizzato un Grande Labirinto che dà allo spettatore la possibilità di scegliere la propria esperienza.

Il primo percorso, Disobedience, riunisce artisti di diverse generazioni che, dal 1968 fino ad oggi, introducono degli elementi di discontinuità nel racconto storico. La crew di writers tedeschi Berlin Kidz (FOTO 2)

FOTO 2 Berlin Kidz

vive i graffiti come uno sport estremo e ha trasformato negli ultimi anni lo skyline berlinese con un alfabeto ispirato ai pixaçao brasiliani e all’alfabeto runico; Biancoshock, artista italiano, crea delle installazioni urbane che con ironia invitano i passanti a riflettere sui problemi della nostra società; Paolo Buggiani  (FOTO 3) a partire dagli anni ‘70 basa la sua ricerca sul rapporto tra tempo oggettivo e soggettivo,

FOTO 3 Paolo Buggiani

incrociando nel suo percorso di ricerca artisti come Keith Haring, Richard Hambleton e Ken Hiratsuka; Mathieu Tremblin, artista francese, riadatta lo spirito dei Situazionisti al mondo contemporaneo attraverso delle installazioni urbane che sono diventate virali su internet; Wasted Rita, artista portoghese, conosciuta per i suoi disegni satirici e le sue installazioni che offrono un punto d’osservazione privilegiato sulla società contemporanea, sull’invasività dei nuovi media e sul ruolo delle donne, è anche nota per aver partecipato al progetto realizzato da Banksy Dismaland.

I richiami del passato sono alla base della seconda sezione Total Recall, che mette in scena una riappropriazione nostalgica e ironica del patrimonio. Tony Cheung, illustratore cinese, pone al centro delle sue opere le forti contraddizioni tra l’antica cultura e la moderna società del suo paese; Leonardo Crudi (FOTO 4) artista romano,

FOTO4 Leonardo Crudi

con i suoi poster disseminati per le strade della città, ispirati alle principali avanguardie storiche, crea un corto circuito visivo tra estetica del passato e contemporaneità; Madame, un’icona della Street Art parigina dell’ultimo decennio, nei suoi collages urbani inserisce forti richiami alla grafica e alle scenografie teatrali dell’800 e inizio ‘900; Sam 3 internazionalmente riconosciuto per le sue grandi figure nere antropomorfe che appaiono sui muri delle principali città, si è recentemente cimentato nelle sperimentazioni video in stop motion; il canadese Scorpion Dagger, ha fatto delle Gif animate il suo territorio privilegiato di sperimentazione, prelevando personaggi dai grandi dipinti del Rinascimento nordico; Rub Kandy (Mimmo Rubino) artista difficile da collocare in un ambito artistico specifico e grande osservatore del contesto urbano, lo decostruisce attraverso immagini dal forte impatto visivo.

Con il terzo percorso Speedlight, si sperimenta un nuovo sistema rispetto a questo continuo rivolgersi al passato. Un movimento istantaneo per tornare al futuro. Kid Acne, street artist inglese, fa delle parole l’oggetto principale della sua arte, come la scritta Paint over the cracks realizzata in occasione di Outdoor 2011; Motorefisico, progetto artistico degli architetti e designer romani Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo che attraverso rigorose linee simmetriche disegnano e reinventano lo spazio circostante; i Quiet Ensemble sperimentano la contaminazione dell’elemento naturale con la tecnologia in precario equilibrio tra casualità e controllo; Uno, artista romano conosciuto per aver portato il volto del bambino della Kinder per le strade di diverse città, pone al centro della sua ricerca la ripetizione e la manipolazione della carta.

Il quarto percorso, Retromania, indaga quei meccanismi che restituiscono un’aura agli oggetti industriali destinati alle masse, per includerli in un racconto storico normalmente riservato alle produzioni uniche ed irripetibili rivolte alle élites. Ricky Powell, uno dei grandi nomi della street photography, da quasi quarant’anni documenta con il suo obiettivo la scena artistica e musicale underground newyorkese e, con essa, l’evoluzione dei codici della street fashion; I Love Tokyo, la collezione di sneakers di Fabrizio Efrati, fondatore di Market Kickit, riunisce scarpe da ginnastica prodotte a partire dagli anni ‘80 e testimonia la comparsa di un mercato internazionale di sneakers destinato ai collezionisti di streetwear.

In partnership con Google Arts and Culture – già partner di Outdoor Project, il tour che esplora tramite la realtà virtuale le opere delle passate edizioni del festival – viene presentato Stories, in esclusiva per il pubblico di Outdoor, un progetto di digitalizzazione del patrimonio immateriale ed orale di Roma, sviluppato dallo studio The Fake Factory specializzato in progetti di videoarte. Un’indagine sull’identità culturale e collettiva di alcuni quartieri periferici della città per restituirli al pubblico contemporaneo e futuro. Video a 360° guidano lo spettatore in un percorso emotivo nei luoghi della città, arricchito dal contributo di diversi artisti che ne narrano la storia e la quotidianità, come Amir Issa, rapper e writer romano. Il tutto arricchito dal racconto fotografico a cura di Rub Kandy, Niccolò Beretta, Guido Gazzilli e a.DNA collective.

Anche quest’anno l’Istituto Europeo di Design è content partner di Outdoor con un progetto interdisciplinare che coinvolge studenti e docenti di IED Roma tra conferenze, installazioni e azioni di storytelling sui social media di Outdoor. Nel Padiglione Arte viene presentata Map Of Null: un’installazione audiovisiva sviluppata da Franz Rosati, Docente e Digital Artist, e dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma dove emozioni, pensieri e sensazioni diventano il DNA di un paesaggio virtuale solo apparentemente disabitato. In programma anche un intervento artistico collettivo realizzato in collaborazione con lo storico negozio Graff dream e powered by APA. Un momento ludico ed educativo teso a sensibilizzare il tema della legalità nel mondo del writing e dell’arte urbana. Express yourself è un progetto performativo di tutti e per tutti, una grande jam session in cui è il pubblico ad esprimersi lasciando il proprio segno attraverso messaggi, firme e disegni.

 

La MUSICA è la nuova protagonista della programmazione del festival che ospita quest’anno una line-up ispirata alle tendenze e sonorità che hanno segnato le ultime generazioni: dalla techno alla house, dalla disco all’hip hop e alla trap.

All’interno del Mattatoio viene allestito un temporary club dove musica e visual si fondono insieme per offrire al pubblico un’esperienza live unica. In programma il 21 aprile la Female Night, una serata tutta al femminile. Si alternano in consolle le dj e producer Anja Schneider, una tra le artiste più richieste e apprezzate nel mondo del clubbing internazionale, Erica.Me (FOTO 5) del collettivo femminile romano “She made” e Francesca Lombardo, reduce dai più grandi festival di tutto il mondo come il

FOTO 5 Erica.Me

Tomorrowland e The Burning Man. Il 25 aprile, si esibirà dj Buenoventura, co-fondatore della techno band viennese Elektro Guzzi. Appuntamento il 28 aprile con i Digitalism, duo elettronico di Amburgo che con il loro disco d’esordio Idealism (2007) ha conquistato pubblico e critica. Il 5 maggio sarà la volta del dj e producer tedesco Purple Disco Machine, in tutte le radio con la hit Devil In Me (feat. Joe Killington & Duane Harden) e dj Mari Ka, nuova protagonista del clubbing milanese. Il 12 maggio, il party di chiusura è dedicato alla finale italiana del Red Bull BC One Italy Cypher 2018, l’evento nazionale più importante dedicato al mondo della break-dance, dove i migliori b-boy si sfidano per conquistare l’accesso alla finale internazionale. Headliner della serata l’icona e precursore dell’hip hop francese Cut Killer che vanta una partecipazione al fianco di Vincent Cassel nel film «L’Odio». In apertura nel main stage gli storici dj della scena rap romana Baro e Stile, mentre nel second stage le crew romane della scena trap e hip hop di nuova generazione.

Contemporaneamente il Festival ospiterà lo studio mobile di registrazione di Red Bull Music, centro di produzione di contenuti inediti e collaborazioni tra musicisti di vari generi.

In programma anche un ricco programma di CONFERENZE ed una sezione dedicata alla televisione, realizzata in collaborazione con Rai, affronta il patrimonio televisivo italiano attraverso proiezioni e talk suddivisi in 4 appuntamenti domenicali.

All’interno degli spazi del Festival, in partnership con Wave Market, viene ricreato un MERCATO, un angolo di città, che si propone di promuovere la cultura dell’artigianato. Una vera e propria fiera dell’handmade che ogni settimana propone ai visitatori una tematica diversa: artigianato e design, vintage, street wear, editoria e illustrazioni.

Il 25 aprile è il “Simply Amazing Day”, in questa occasione viene presentata al pubblico l’ultima nata del birrificio Birra del Borgo: la lager Lisa. Nella stessa giornata il Roma Vinyl Village propone al pubblico romano un market del vinile itinerante.

PROGRAMMA FINO AL 21 MAGGIO 2018

ARTE

Tutti i venerdì – dalle ore 12.00 alle 00.00. Tutti i sabati – dalle ore 12.00 alle 00.00

Tutte le domeniche – dalle ore 12.00 alle 21.00

MUSICA

Dalle 21.30 alle 04.00

CONFERENZE

Dalle 21.00 alle 23.00 –

MERCATO

Venerdì: 18.00 – 22.00 | Sabato: 12.00 – 22.00 | Domenica: 12.00 – 20.00

INFO www.out-door.it

www.facebook.com/OUTDOORfestival/ |www.instagram.com/outdoorfestivalroma/

info@nufactory.it |06 7061 4597

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Carla Guidi
Sono nata a Firenze e migrata a Roma in tenera età. Dopo essermi occupata soprattutto di arte, psicologia e letteratura, organizzando mostre, presentazioni e convegni, sempre con un’ottica decisamente ecologista, nel 2002 ho ottenuto l’iscrizione all’ODG del Lazio e Molise, elenco pubblicisti. Ho collaborato per più di 10 anni con il settimanale (in cartaceo) Telesport ma scrivendo sempre dei miei argomenti preferiti, oggi collaboro con Abitare a Roma (testata giornalistica on-line), Malacoda (webzine di lotta per un'alternativa letteraria e culturale), Lazio ieri ed oggi (la rivista di Roma e della sua Regione, fondata nel 1965 da Willy Pocino). Dal 2004 ho pubblicato tre libri di poesia per le edizioni Onyx (monologhi teatrali) ora scaricabili gratuitamente dal mio sito, Come le bestie, La pace che ci meritiamo e Fatti ad immagine D’Io (e-book) - due libri sulla memoria storica Un ragazzo chiamato Anzio e Operazione balena - Unternehmen Walfisch (rastrellamento nazista del 17 aprile 1944 nel quartiere Quadraro - terza edizione Edilazio 2013). Ho curato, in collaborazione con Massimo De Simoni, il libro I poeti incontrano la Costituzione (Ediesse 2017).

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