Home Punti di vista Viola Valentino: «La mia casa una giungla»

Viola Valentino: «La mia casa una giungla»

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Viola Valentino

Viola Valentino, da oltre trent’anni sulla scena musicale italiana, raggiunge il successo e la popolarità con la trasgressiva “Comprami“. Questa l’intervista di Dailygreen.

Amatissima dai giovani per il suo modo di essere: innovativa ed eclettica, continua ad appassionare il pubblico di ogni età con la sua voce calda e sensuale. “Cliccatissima” sul web, le sue canzoni raggiungono tutti con la loro spensieratezza e grande ironia.

Viola che rapporto hai con la natura?

Ho una passione grandissima per la natura e soprattutto per gli animali di tutte le specie e razze. Li amo tutti quanti ma in particolare mi piacciono i cani e gli orango, che adoro. Uno dei miei sogni e un giorno lo realizzerò, è andare a lavorare come volontaria in uno di quei centri di salvataggio, una specie di ospedali per gli Orango, un paio di mesi per approfondire la loro conoscenza. Non so perché ma li sento vicino a me.

Hai animali?

Ho tre cani, Rocco, Gino Valentino e Rosa, detta Rosetta, la principessa di casa. Rosa me l’hanno affidata in stallo, doveva rimanere un po’ di tempo ma sono passati quattro anni ed è ancora qui con me.

Un’ adozione permanente.

Proprio così! Ho avuto tanti animali sin da bambina. La mia famiglia li ha sempre accolti, sono cresciuta con loro. Ho avuto due scimmie africane che si chiamavano Pongo. Avevo 18 anni, erano molto vivaci, sono stati momenti molto divertenti. Mi ricordo che a quei tempi la gente spesso abbandonava animali esotici e nelle città capitava di trovare di tutto. A casa mia è passato ogni tipo di animale, sia quando ero con i miei genitori, sia dopo. Io li adotto, se li vedo per la strada non riesco a rimanere indifferente. Una volta a Firenze nell’area cani ho trovato addirittura un gallo! Un gallo enorme, bianco con la cresta rossa. Era gigantesco, sembrava quello della Chante Clair, profumava di zafferano, probabilmente era stato preso per un rituale o qualcosa del genere, non si è mai saputo. L’ho tenuto con me ma non è stato facile, ho litigato con tutto il condominio. All’alba iniziava a cantare e i vicini si lamentavano. Ho salvato una cornacchia, piccioni, gatti, cani. Ho addirittura tenuto una rana per 4 anni, andavo persino a caccia di mosche per lei, era bellissima. Non so come sono riuscita a farla vivere così tanto.

Ami la campagna, il verde?

Penso di avere molto di più del pollice verde! Ho la casa che sembra una giungla, nella mia veranda cresce di tutto. E pensa che non le curo neanche più di tanto. Forse è una questione di onde positive che infondo o sarà la musica, il mio carattere. Ora sono in attesa di un albero di limone che adotterò presto. A Milano purtroppo non si riesce ad essere totalmente “green” o comunque non è facile. Per fortuna però contrariamente a quello che si pensa Milano non è solo cemento, ci sono tante aree verdi. Io sono fortunata, dove abito ci sono due spazi verdi enormi.

Fai qualcosa nel tuo piccolo per aiutare l’ambiente?

Se c’è una manifestazione, un’iniziativa a difesa dell’ambiente ci vado, se mi invitano, partecipo. Purtroppo è tutto abbastanza utopico. Nelle metropoli ripeto, è difficile mantenere il sano equilibrio con la natura e gli animali. Poi qui, per quanto ci sforziamo, non abbiamo certo il verde che c’è in Umbria o in Toscana. Ho vissuto tanti anni in campagna, amo i cavalli. Ma più di tutto amo il mare.

Sei vegetariana?

Non sono vegetariana ma mangio poca carne e amo molto le verdure. Sono stata educata tradizionalmente, sono onnivora. Onestamente penso che siamo stati creati per un certo tipo di alimentazione. Ovviamente rispetto molto i vegetariani e i vegani. Ci sono poi degli animali che non mangio come l’agnello, i cuccioli per me non si toccano! Rispetto tutti e se organizzo una cena con dei vegani mi organizzo. Comunque in generale non sono d’accordo con le scelte estreme.

Compri cibi biologici, prodotti a chilometro zero?

Sicuramente sto attenta all’alimentazione, mi rifornisco in un negozio biologico specializzato di cui mi fido mentre nei supermercati qualche dubbio sull’autenticità e qualità dei prodotti mi viene. Si sa, i frutti buoni, quelli veri, il più delle volte sono brutti. Non possono essere lucidi e perfetti, se vedi i banconi della frutta nei veri negozi biologici, ti spaventi. Sto attenta a tante cose, piccole cose, insomma faccio il possibile. Ecco posso dire che in questa casa c’è una linea generale di attenzione verso tutto ciò che è sano e buono.

Viola, tu sei spesso in giro per le tournée e produci molti dischi. Quali sono i tuoi prossimi programmi?

Molti. Sto lavorando a diversi progetti discografici e programmando la tournée estiva che partirà i primi di giugno e attraverserà tutta l’Italia. Dal 23 al 25 aprile saremo a Pescara dove stiamo preparando una puntata zero. Il 25 aprile sarà il giorno di apertura ufficiale della tournée con una prova aperta al pubblico.
Le cose sono molto cambiate rispetto a un tempo, il sistema musicale è cambiato. La TV non dà più molto spazio per la promozione di un disco, le radio, il web, è tutto diverso. La gente non compra più i dischi, c’è troppa offerta musicale e la gente è confusa. E poi c’è la possibilità con tutti questi programmi come Spotify ad esempio, di farsi le proprie playlist. Per carità è una bella cosa, lo faccio anch’io: sali in macchina e ti ascolti le tue canzoni preferite. Ma chi compra più i CD? Devi riuscire a mantenere un contatto con il pubblico e le tournée ti permettono di incontrarlo, di raccogliere il pubblico.

C’è sempre Internet.

Il web aiuta, certo. E’ un ottimo modo di promuoversi. Poi ci sono i fans, gli affezionati che ancora comprano il tuo disco. Quella categoria di persone che ci tengono al packaging, vogliono le fotografie, le frasi. Io scrivo sempre nei miei dischi una dedica.

Tempo fa ho letto in una tua intervista che se non avessi fatto questo mestiere ti sarebbe piaciuto fare la psichiatra.

Sì, è vero. Mi ha sempre affascinato forse perché sono una persona piuttosto taciturna, riservata, non sono una chiacchierona, mi piace contemplare la gente, sono una riflessiva. Se non avessi fatto la cantante mi sarebbe piaciuto fare la psichiatra. Perché? Perché mi piace la testa della gente, capire cosa pensa, come agisce. Sono appassionata di programmi crime, di film gialli. Mi affascina un po’ il lato macabro delle cose.

Viola, qual è una cosa che ti piace di te e che ricicleresti e quale invece butteresti via?

Una cosa che mi piacerebbe fare ancora è il cinema, riciclerei il mio lavoro cinematografico. Poter avere un ruolo, recitare ancora una volta e perché no, anche due o tre.
Di me non mi piace la mia forte umiltà che spesso può essere un limite. Col tempo ho scoperto che è molto più facile dire di sì che dire no. Butterei via forse qualche persona che nel tempo mi ha circondato e che forse non avrei voluto conoscere. Ecco farei volentieri a meno di quella parte un po’ troppo umile di me. Non ho uno spiccato senso di autostima e invece ogni tanto un artista deve anche fare un po’ il “divo” ed essere un po’ presuntuoso, non è sempre un male, può essere invece quella spinta in più che spesso può cambiare le cose.

 

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