Home C'era una volta Norma Winstone, la voce femminile del jazz britannico

Norma Winstone, la voce femminile del jazz britannico

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Il 23 settembre 1941 nasce a Londra, in Gran Bretagna, Norma Winstone, una delle più apprezzate interpreti jazz europee.

La scelta del jazz

Norma studia pianoforte al Trinity College poi sceglie di dedicarsi, dai primi anni Sessanta, al jazz come cantante. Inizialmente influenzata da Ella Fitzgerald, Frank Sinatra e Carmen McRae (ma nel suo stile permane tuttora anche il gusto timbrico di Sarah Vaughan), verso la fine del decennio, si avvicina alla poetica del free jazz e della musica sperimentale. Partecipa a varie edizioni dei meeting di Baden-Baden, dedicati all’avanguardia, dove collabora con John Surman e con Don Cherry.

Una carriera lunga e ricca

Nella sua lunga carriera canta con molti dei maggiori musicisti inglesi. È presente in dischi di Mike Westbrook, Neil Ardley, Kenny Wheeler, Michael Garrick, Ian Carr, Tony Coe, oltre che del tedesco Eberhard Weber (al fianco di Gary Burton). Con John Taylor e Wheeler dà vita anche al trio Azimuth, con cui realizza vari album. Per questo gruppo scrive anche i testi dei brani, che propongono una musica rarefatta ispirata sia dall’improvvisazione jazzistica, sia da altre esperienze contemporanee tanto europee quanto americane. Nel 1987 pubblicato l’album Somewhere Called Home, considerato un classico della musica jazz britannica.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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