Home C'era una volta Al Morgan, il contrabbasso di Cab Calloway

Al Morgan, il contrabbasso di Cab Calloway

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Il 19 agosto 1908 nasce a New Orleans, in Louisiana il contrabbassista Albert Morgan destinato a diventare famoso con il nome di Al Morgan.

Le prime scritture

Nel 1918, dopo aver studiato il clarinetto e la batteria è passato al contrabbasso, prendendo lezioni da Simon Marrero. I suoi primi ingaggi li ottiene grazie al fratello Isaiah. Nel 1923 suona in Florida con il trombettista Lee Collins e in seguito, sempre in Florida, con il trombettista Mack Thomas e i Pensacola Jazzers. Successivamente torna a New Orleans con i Davey Jones’ Astoria Stutters. Nel 1925 entra a far parte dell’orchestra del pianista Fate Marable con il quale resta per quattro anni. In questo periodo si dedica anche a perfezionare la sua tecnica con studiando con il contrabbassista Cecil Scott di St. Louis. Nel 1929 lasciato Marable entra a far parte della Jones-Collins Astoria Hot Eight e nel 1930 suona con Otto Hardwick all’Hot Feet Club di New York.

Il successo e la popolarità con Calloway

Dopo un breve passaggio nell’orchestra di Vernon Andrake nel giugno del 1932 entra a far parte dell’orchestra di Cab Calloway con la quale diventa popolarissimo e rimane ben quattro anni fino alla primavera del 1936. Successivamente prima forma una propria poi suona brevemente con Fats Waller prima di entrare nell’orchestra di Les Hite. Vagabondo e inquieto suona poi con Zutty Singleton, Louis Jordan e soprattutto con Sabby Lewis. Alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce in California dove suona con  Joe Darensbourg, Jack McVea, Nellie Lutcher, Buddy Banks e molti altri. con il quale si è esibito al Tudor Inn a Norwalk in California. Muore a Los Angeles il 14 aprile 1974.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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