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Andrea Magno: “L’uomo, una ricerca su noi stessi”

Andrea

Il poeta siciliano Andrea Magno

Dailygreen ospita questa settimana un’interessante intervista al poeta Andrea Magno che ha avuto modo di parlarci in maniera approfondita della sua poetica, delle sue tematiche preferite e dei suoi progetti futuri in campo editoriale.

Andrea Magno, una poetica sull’uomo

Benvenuto su Dailygreen, Andrea. Per presentarti al pubblico del nostro web-magazine, ti chiedo tre aggettivi in cui ti riconosci.

Difficile definirsi in solo tre parole, ma ci provo: testardo, mediatore e isolano. L’ultima parola è un sostantivo, lo so, ma essere siciliano è qualcosa che mi definisce in assoluto. Testardo perché da buon capricorno non desisto mai e mediatore perché cerco sempre di trovare una soluzione senza che arrechi danno, o sia per tutti la più  indolore possibile.

La copertina di “Sotto falso nome”

Entriamo subito nel vivo della nostra discussione parlando di Sotto falso nome (Rupe Mutevole, 2014). C’è un fil rouge che lega tutte le tue poesie?

Le emozioni che ci dà la vita nelle sue mille sfaccettature, sia nel dolore che nella gioia, compagne quotidiane che a volte lacerano, altre volte leniscono, spesso bistrattate, altre volte osannate ma senza le quali tutto diventerebbe piatto e inutile, un continuo divenire nella consapevolezza di essere vivi, fin quando riusciremo a provare emozioni con quello che ci accade.

Sfogliando le tue poesie, Andrea, mi sembra che emergano soprattutto due temi: la ricerca e l’uomo, non è così?

L’uomo è sicuramente il centro di tutto, uomo inteso come essere senziente e di conseguenza la ricerca, di cosa non ci è dato sapere, un’incognita che ci segue sempre. Un connubio inscindibile uomo/ricerca, noi siamo questo una continua ricerca di noi stessi per provare che esistiamo con tutti i nostri pregi e difetti.

Come mai la scelta di Sotto falso nome?

Ultimamente ho scritto: “[…] i segreti che sposano verità […]”. E così citando Mario (Massimo Troisi nel film Il Postino), “la poesia nel momento in cui viene letta non è più di chi l’ha scritta ma di chi la legge e la usa”,  ti dico che ogni poesia è stata scritta Sotto falso nome perché ogni volta è di chi la legge e non di chi l’ha scritta.

Hai già in mente un nuovo progetto editoriale?

Continuo a scrivere, ma in questo momento non ho un progetto editoriale preciso anche se sempre con la poesia ho allestito in luglio a Chieti, con Monica Conserotti, una mostra [Re]Fusioni – Un Click di Parole, le foto di 21 fotografi e le mie poesie, e c’è in programma che venga allestita in altre città. Ovviamente c’è sempre nel cassetto il desiderio della pubblicazione di una nuova raccolta di poesia ma, per scaramanzia, se ne parlerà quando sarà il momento.

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