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Appello delle donne di Fukushima: “No more nuclear power”

”No More Nuclear Power” e’ l’appello delle donne di Fukushima contro le centrali nucleari e il governo giapponese che vuole riaccendere le centrali atomiche, riaprire quelle spente in seguito al disastro di Fukushima e realizzarne di nuove.

Tutti i cittadini del mondo sono invitati a inviare un messaggio di solidarieta’ su Twitter: #rememberFukushima e http://www.acandleforfukushima.com/ A due anni dal disastro di Fukushima ben 160 mila persone sono ancora costrette a vivere lontano da casa per le radiazioni e molte non ci torneranno mai piu’.

Il grido di allarme delle donne giapponesi che recita: ”Nessuna dichiarazione di cessato allarme del governo ne’ la sua promessa dell’energia nucleare piu’ sicura del mondo potra’ mai restituirci le vite perdute, le famiglie frammentate, gli amici strappati, le abitazioni, il lavoro, la salute e la pace interiore devastati, ne’ la nostra amata Fukushima….” e’ stato raccolto da Legambiente insieme a ‘Semi sotto la neve’ che invitano tutti a far arrivare un messaggio di solidarieta’ ai bambini, alle donne e agli uomini di Fukushima che continuano a soffrire e a tutto il popolo giapponese con l’augurio che anche loro possano liberarsi presto delle loro pericolose centrali nucleari.

”Le alte concentrazioni di cesio 137 – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – rinvenute nei giorni scorsi nei cinghiali in val Sesia mostrano inequivocabilmente la durata nel tempo e la gravita’ dei danni del nucleare. Continuare a percorrere la strada dell’atomo oggi risulta illogico vista la possibilita’ di utilizzare le nuove tecnologie rinnovabili in grado di sostituire in modo piu’ sicuro e pulito le centrali nucleari e di condurci sulla via dell’uscita anche dalle fonti fossili”.

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