Home C'era una volta Don Stratton, la tromba vagabonda

Don Stratton, la tromba vagabonda

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Il 9 dicembre 1928 a Woburn, nel Massachusetts, nasce Donald Paul Stratton, un trombettista che con il nome di Don Stratton vagabonda tra un gran numero di orchestre

L’inizio con Ray Borden

Il giovane Stratton studia presso il New England Conservatory non rinunciando però a prendere lezioni private. Nel 1945 inizia a suonare con Ray Borden e nel 1949 lo si ritrova al fianco di Tommy Reynolds. L’anno dopo è con Victor Lombardo. Nel primi anni Cinquanta suona con Dean Hudson che lascia dopo poco più di un anno per unirsi al gruppo di Mal Hallett. Tra il 1952 e il 1953 è con Tony Pastor e successivamente suona con Les Elgart, Elliot Lawrence, Tex Beneke, Boyd Raeburn, Buddy Morrow, Claude Thornhill e Jim Chapin.

Incisioni ed esperienze in proprio

Con il gruppo di Jim Chapin, che comprende anche Billy Byers al trombone, Phil Woods al sax alto, Charles Andrus al basso e Sonny Truitt al pianoforte, incide per la Classic Jazz. Don Stratton, incide poi sotto il suo nome per la ABC Paramount con Dick Hafer al sax tenore. Phil Sunkel alla tromba, John Williams o Dave McKenna al pianoforte, Chuck Andrus al contrabbasso e Karl Kiffe alla batteria. Muore ad Augusta nel Maine il 24 aprile 2016.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".