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Il cappero, una pianta diuretica. Proprietà e benefici

Cappero utile per la diuresi

Il cappero è noto per essere una pianta assolutamente diuretica, dotata di proprietà stimolanti l’appetito e le funzioni digestive. Di seguito tutte le sue mirabilanti proprietà.

Il cappero, un po’ di storia

Il cappero è diffuso nell’area mediterranea da tempo immemorabile. In Italia, la superficie coltivata a cappero si aggira intorno ai mille ettari, distribuiti tra Liguria, Puglia, Campania e Italia insulare. I capperi sono un prodotto noto ed apprezzato fin dall’antichità, vengono citati da autori come Dioscoride e Plinio. Un accenno alle loro virtù è addirittura presente nella Bibbia (Ecclesiaste XII 5). Un autore seicentesco,detto Panunto, nel suo famoso trattato culinario “La singolar Dottrina” afferma che“…quei che mangeranno non hauran dolore di milza, ne di fegato…son contrari alla melanchonia, proucano l’ourina…”; lo stesso autore non manca di accennare a presunte virtù afrodisiache aggiungendo che i capperi “fan vivace il coito”.

Hai mai mirato sul ciglio d’un burrone
fiori rosati che a sottili fili
pencolano da serti di coriacee foglie?
E’ l’eleganza sorella d’armonia
sfiorata d’ali di lieve maestrale
-rabbioso scirocco o amabile favonio –
tendere giù verso l’azzurro mare…
(Montale)

Il Cappero di Pantelleria IGP presenta bottoni fiorali di forma globosa, subsferica, raramente lunga o conica, di colore verde tendente al senape. L’odore è aromatico, forte e caratteristico, mentre il sapore è aromatico e salato. I cappereti destinati alla produzione del Cappero di Pantelleria IGP sono costituiti dalla specie botanica Capparis spinosa, varietà Inermis, cultivar Nocellara. È ammessa una percentuale non superiore al 10% di altre varietà.In epoca moderna, notizie specifiche sono rintracciabili nel saggio del Prof. P. Calcara “Breve cenno sulla Geognosia ed Agricoltura dell’isola di Pantelleria” edito a Palermo nel 1855 su “Il Giornale della Commissione d’Agricoltura e Pastorizia in Sicilia”. Tale opera sottolinea già il valore economico commerciale del cappero per la società pantesca di allora: “Nella costa del mezzogiorno dell’isola e sulle rupi aride cresce spontaneo il cappero, del quale i poveri raccolgono i bottoni nel mese di luglio ed agosto pria della fioritura, e li vendono ad una classe di persone che dopo averli divisi secondo la grossezza li premono in salamoia e in aceto e poscia li mettono in commercio”.

Il cappero, una pianta perenne delle Capparidaceae

Il cappero è una pianta che appartiene alla famiglia delle Capparidaceae. È una pianta perenne con la radice legnosa e fusti semplici o a volte ramificati. Le foglie sono alterne ai lati del picciolo e possono esserci delle spine,il margine delle foglie è rotondo od ovale e sono di colore verde.

I fiori hanno un lungo peduncolo, hanno 4 sepali verdi e quattro petali molto grandi di colore bianco,al centro del fiore ci sono degli stami di colore rosso violaceo. Il frutto è una barca non carnosa ovale, prima verde poi rossa che si apre a maturità anteriormente se contiene numerosi semi di colore nero. Cresce qua e là nella regione Mediterranea e talvolta in quella submontana,si trova sui vecchi muri sulle rocce nei luoghi pietrosi e argillosi.

Il cappero, proprietà

Il cappero ha proprietà aperitive digestive,diuretiche e protettrici vasali. I suoi principi attivi sono i bioflavonoidi, l’olio essenziale, le resine, i glucosidi e le pectine.
Il cappero è noto per essere una pianta assolutamente diuretica, dotata di proprietà stimolanti l’appetito e le funzioni digestive. Queste ultime proprietà sono tipiche della corteccia e della radice,ma sono anche le caratteristiche dei boccioli che sono usati in cucina. Per uso esterno la corteccia della radice viene impiegata nei disturbi emorroidali, nelle infiammazioni della bocca,nelle affezioni basali delle estremità degli arti per esempio sulle varici. Le recenti ricerche hanno dimostrato una azione bioattivante cutanea del Cappero,soprattutto il bocciolo e rinormalizzante della circolazione superficiale cutanea nelle eritrosi e rosacee.

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

La corteccia delle radici per uso interno viene usata per aumentare la diuresi e stimolare le funzioni digestive.

Fare un decotto di 1,5 grammi in 100 ml di acqua bere una tazzina al giorno preferibilmente al mattino

Per uso esterno le radici della corteccia per curare le emorroidi e disturbi vasali delle estremità.

Come preparare una tintura oleosa

Occorrono: 10g in 100 ml di olio di semi di oliva a macero per 10 giorni in un luogo tiepido. Fare lievi frizioni e unzioni, applicare compresse imbevute di olio sulle parti interessate,verificando prima la sensibilità a questo tipo di trattamento.

I boccioli freschi si possono usare per uso cosmetico per schiarire le guance facilmente arrossabili e con capillari dilatati,applicare batuffoli di ovatta imbevuti infuso o la polpa dei fiori.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

La specie è soggetta a restrizioni legali in alcuni Paesi. In molte regioni italiane è specie protetta ed è quindi vietata la raccolta.

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