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Iplom Genova, incidente in raffineria, petrolio nel torrente Polcevera

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petrolio

L’allarme è partito dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Genova alle 20 di domenica 17 aprile, casualmente proprio a ridosso della chiusura del referendum sulle trivelle. Un boato e subito dopo l’onda nera del petrolio si è riversata nelle acque del rio Fegino, arrivando senza ostacoli nel torrente Polcévera e da qui (per fortuna solo in parte) fino al mare.

Iplom Genova, incidente in raffineria, petrolio nel torrente Polcévera

Non è il primo incidente di questo tipo quello che domenica 17 aprile, intorno alle 20, è accaduto a Borzoli, uno dei quartieri della zona occidentale di Genova durante il trasferimento di grezzo da una nave nel Porto Petroli di Multedo. La rottura di una tubazione interrata dell’oleodotto ha provocato la fuoriuscita del greggio che si è subito riversato nelle acque del rio sottostante. L’incidente ha provocato un boato che è stato sentito chiaramente dagli abitanti della zona, i quali si sono  subito precipitati a verificare l’accaduto. L’onda nera del petrolio ha invaso in pochi minuti le acque del rio Fegino, in piena per le forti piogge che si sono abbattute su Genova sabato 16 e l’odore acre del grezzo si è diffuso rapidamente.

Il Piano d’emergenza è scattato velocemente e, mentre è ancora in corso la schiumatura delle acque per limitare l’evaporazione, sono state messe in atto le tecniche di assorbimento del prodotto sversato ed è stata costruita una briglia sifonata nel tratto terminale del fiume per trattenere ed assorbire il prodotto.

Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco, il petrolio ha raggiunto velocemente il torrente Polcévera e da qui (per fortuna solo in parte) fino al mare. Solo con le prime luci dell’alba si è potuto verificare che il quantitativo di greggio arrivato fino al mare è molto limitato. Nel frattempo le autorità hanno deciso per il sequestro dell’Iplom.

 

 

 

Fonte: primocanale.it

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