Home C'era una volta Isa Landi, l’erede di Gilda Mignonette

Isa Landi, l’erede di Gilda Mignonette

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Il 28 ottobre 1925 nasce a Napoli, la cantante Isa Landi, il cui vero nome è Concetta Polidoro.

La passione delle due sorelle

Fin da piccola coltiva la passione per il canto insieme alla sorella Giustina che diventerà una popolare attrice di sceneggiate con il nome d’arte di Nina Landi. Nel 1942, dopo aver superato un provino con il Maestro Giuseppe Cioffi partecipa per la prima volta alla Piedigrotta cantando E stessi rrose, un brano composto da Gigi Pisano e dallo stesso Cioffi di E.A. Mario. Nella seconda metà degli anni Quaranta canta alla radio e partecipa a numerosi spettacoli di rivista.

Il successo negli USA

Nel 1957 parte per gli Stati Uniti dove, con la sua voce estesa e ben modulata e con la sua interpretazione di ‘A cartulina ‘e Napule, viene acclamata come l’erede della mitica Gilda Mignonette. Tornata in Italia nei primi anni Sessanta canta ancora fino al 1965, anno in cui inizia a rallentare l’attività per occuparsi delle figlie Angela e Nunzia. Passa quindi al teatro prima nella compagnia di prosa diretta da Vittorio Viviani e nel 1980, convinta dalla sorella Giustina, alla sceneggiata napoletana.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".