Home C'era una volta John Eaton, un pianista senza pregiudizi

John Eaton, un pianista senza pregiudizi

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Il 30 marzo 1935 nasce a Philadelphia, in Pennsylvania, il pianista, compositore e arrangiatore John Eaton. Il suo nome completo è John Charles Eaton.

A nove anni le prime esibizioni

Inizia giovanissimo a studiare il pianoforte iniziando a nove anni a esibirsi in piccoli locali cittadini. Successivamente si esibisce come accompagnatore di cantanti. Tra il 1949 e il 1953 suona con Clem Wiedenmeyer e dal 1954 al 1955 fa parte della formazione di Stan Robin anche se, a partire dal 1953, dà vita a un gruppo a proprio nome formato da studenti di Princeton. Nel 1957 si trasferisce in Italia, a Roma dove suona con il clarinettista Bill Smith e il trombettista e trombonista John Gilmore formando anche un gruppo che ottiene un buon successo. Di impostazione moderna lui stesso indica in Powell, Tristano e Hines gli strumentisti preferiti.

Le molte direzioni del suo lavoro

Eaton ha un interesse pronunciato per ogni forma musicale, non esclusa quella cameristica europea, che lo porta a svolgere il suo lavoro in molte direzioni finendo per occuparsi di jazz in maniera episodica, anche se notevolmente interessante. Nel 1968 torna negli Stati Uniti per lavorare sui nuovi suoni dei sintetizzatori collaborando con Robert Moog. Nella sua produzione dà ampio spazio anche al Teatro. “Heracles,” per trecento esecutori, inaugura nel 1972 il Musical Arts Center della Indiana University, dove Eaton insegna per più di vent’anni prima di passare all’Università di Chicago. A Chicago si concentra su lavori per piccoli gruppi, comprese opere da camera.Muore il 2 dicembre 2015.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".