Home C'era una volta Ken Colyer, un devoto rappresentante dello stile di New Orleans

Ken Colyer, un devoto rappresentante dello stile di New Orleans

SHARE

Il 18 aprile 1928 nasce a Great Yarmouth, nel Norfolk, in Inghilterra, il trombettista e qualche volta cantante Ken Colyer.

Arricchimenti sonori ed evoluzioni personali

Qualcuno ha scritto che Colyer è un “Devoto rappresentante dello stile di New Orleans”. La frase è vera soltanto in parte perché la sua passione per il New Orleans Style non gli impedisce arricchimenti ed evoluzioni personali che ne fanno un personaggio in qualche modo originale del jazz del Novecento. Il giovane Ken inizia a suonare l’armonica a undici anni e soltanto sei anni dopo, nel 1945, si dedica esclusivamente alla tromba. Nel 1949 forma la Crane River Jazz Band e successivamente si esibisce con i Christie Brothers Stompers.

I tour e i dischi

Dalla primavera del 1953 con un proprio gruppo i Ken Colyer’s Jazzmen effettua varie tournée in Europa, negli Stati Uniti e in Canada, partecipando tra l’altro al New Orleans Jazz and Heritage Festival con la Canadian Band. Tra i numerosi dischi che da lui incisi spiccano gli album Spirituals, Ragtime Revisited e I Want To Be Happy. Muore l’8 marzo 1988 a Roquebrune-sur-Argens, in Francia.

 

Previous articleGiornata Nazionale Ferrovie delle Meraviglie 4 maggio in Calabria
Next articleRitter Sport alla 72esima edizione del Trento Film Festival
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".