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La Nigeria porta la Shell Oil in tribunale

Non è la prima volta che si sente parlare della Shell Oil Company e dei danni ambientali registrati a nome di quest’azienda. Ci stiamo riferendo alle famosissime fuoriuscite di petrolio dagli oleodotti Shell che puntualmente distruggono interi ecosistemi nelle più disparate regioni del mondo.

La Nigeria contro la Shell

Nel corso degli anni, sono state molte le indagini compiute sia dal gigante petrolifero che dalle molte organizzazioni umanitarie e ambientali sulle suddette fuoriuscite. I casi più importanti affondano le radici in Africa, più specificatamente in Nigeria.

E questa volta è proprio la popolazione nigeriana che ha deciso di alzare la testa.

Nonostante la Shell fino ad adesso sia riuscita a mettere freno alle accuse e a salvare così il suo ‘portafoglio’ (ma non la reputazione), questa volta sarà costretta a comparire davanti ad un tribunale civile olandese per rispondere alle accuse d’inquinamento.

Una causa sostenuta da Friends of the Earth

A portare avanti il caso sono stati quattro contadini nigeriani con l’aiuto degli attivisti di Friends of the Earth. Insieme sostengono che le suddette fuoriuscite non hanno fatto altro che distruggere gli importanti mezzi di sostentamento dei villaggi della regione di Ogoniland, in Nigeria, danneggiando pesantemente raccolti e allevamenti di bestiame e di pesce.

Da parte sua, la difesa non solo insiste nel sottolineare l’impossibilità da parte della compagnia petrolifera Shell di evitare l’incidente a causa dei reali problemi di sicurezza consoni della regione nigeriana, ma ha adottato la classica strategia di vittimismo selvaggio arrivando ad accusare gli stessi contadini di eventuali furti e sabotaggi che, secondo la Shell, sarebbero la prima causa d’inquinamento petrolifero nella regione. Il caso verrà presto portato in aula e la tensione si può dire essere alle stelle.

Il successo dell’accusa rappresenterebbe infatti un problema enorme per la Shell in quanto, in caso di sconfitta, dovrà far fronte ad altre migliaia di richieste di risarcimento. Staremo a vedere come andrà a finire.

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