Home Punti di vista La Sora Cesira, non solo satira: «Chi può aiuti gli animali»

La Sora Cesira, non solo satira: «Chi può aiuti gli animali»

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La Sora Cesira

La Sora Cesira, diventata famosa con il video The Arcore’s Nights che ha registrato più di due milioni di visualizzazioni solo nei primi due giorni in Rete, oggi è una vera e propria star del Web. I suoi video sono attesissimi e fanno notizia su quotidiani e social network. Il suo blog, lasoracesira.blogspot.com, è un vero cult e nel 2011 ha vinto persino il “Macchianera Blog Award” come rivelazione dell’anno e il premio Satira di Forte dei Marmi. La Sora Cesira, di fatto, è una musicista e collabora con la trasmissione Sky “Gli Sgommati”. In poco più di un anno, i video della misteriosa Sora Cesira sono diventati un “cult-movie” della Rete, arrivando a registrare più di cinque milioni di fans. Ed ora è arrivato anche il riconoscimento dalla 39ma edizione del Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. La Sora Cesira vive a Roma e, ci tiene a sottolinearlo, tifa rigorosamente Lazio. Ma pochi sanno che è una convinta ambientalista. Una parte dei ricavi del suo ultimo libro (“Nel bene, nel male e nel così così”, Mondadori, ndr) viene devoluta a chi, volontariamente, ospita i cani randagi.

Come è iniziata la tua avventura artistica?
Un giorno, in casa. Pensavo di fare la parodia di “We are the world for Polverini” con un inno che richiamando la famosa “We are the world” incitava tutti a riammettere la futura governatrice alle Regionali del 2010 dopo che la sua lista – come tutti ricordano – venne presentata in ritardo per colpa di un panino. Da lì fu un vero successo. Da lì è cominciato tutto. Ho scritto altre performance come “Aggiungi un posto all’Atac”, “Arcore’s night”, “Grease”, fino ad arrivare alle “Scappatelle di zio Angelino”.

In poco più di un anno, i tuoi video sono un appuntamento immancabile; nonostante questo successo la Sora Cesira non ha un volto?
No, diciamo che io un volto ce l’ho, ma non amo mostrarmi in pubblico, è importante il messaggio che si lancia, la satira in sé non necessariamente deve essere riconoscibile attraverso il volto del suo protagonista. E’ un po’ come dire che appartiene a tutti.

Dunque, l’ironia – e naturalmente la satira – sono la salvezza dell’anima?
Ho attrezzato uno studio in casa, faccio tutto da sola con la collaborazione di un assistente. La satira, non so se è la salvezza dell’anima, ma sicuramente è una soluzione, provvisoria a volte ma è una soluzione. Personalmente anche nelle situazioni più tragiche, nei momenti più difficili mi accade sempre che, alla fine, inizio a ridere e cerco di sdrammatizzare. Sì certamente l’ironia-l’autoironia sono delle belle soluzioni di vita.

Sai che noi di Daily Green ci occupiamo soprattutto di ecologia, natura e tematiche ambientali, per questo volevamo chiederti: qual è il tuo rapporto con la natura, con gli animali?
Ho un rapporto particolare con gli animali, con i cani soprattutto, tanto che una parte dei ricavi del mio ultimo libro è devoluta a tutte quelle persone che volontariamente danno asilo ai cani randagi.

Dunque, sei una vera attivista “eco”. Proprio su Twitter in questi giorni ti vedevo impegnata contro “Grinhill”*, cosa sta accadendo?
Sì, è vero. Lo sono o, comunque, mi ci sento. Nessuno sa che i canili, a volte diventano dei veri e propri lager, e la storia di Grinhill è scandalosa, commerciano cuccioli per la vivisezione. In Italia dovrebbero cambiare le leggi soprattutto quelle sulle sterilizzazioni… e chi può, se posso lanciare un ultimo messaggio “green”, aiuti anche gli animali senza dimenticare, ovviamente, le persone.

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