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Le mandorle per una dieta equilibrata ed energetica

Mandorle, usi e benefici

Le mandorle hanno ottime virtù energetiche e dietetiche poiché contengono un’elevata quantità di proteine, grassi, zuccheri e sali. Scopriamole insieme.

Il mandorlo ha origini antichissime, già nella prima parte dell’Età del Bronzo nelle zone dell’Asia Minore, dove si ritiene fosse stato addomesticato dal suo originario stato selvatico.

In Egitto dai resti ritrovati nella tomba del faraone Tutankamon, dai quali risulterebbe che si tratti proprio di antiche varietà di mandorle, molto probabilmente importate dall’Oriente. Da quì si sarebbero diffuse in tutti i paesi del bacino del Mediterraeo, compresa anche l’Italia.

In particolar modo le prime importazioni si ebbero in Sicilia, da quì cominciò ad estendersi l’uso in tutta la Magna Grecia, dove le colonie presero l’abitudine di  utilizzarla principalmente in cucina.

La storia narra di come in realtà l’albero di mandorlo abbia un’origine molto più romantica. Questo mito ci racconta che gli antichi greci narravano di Fillide, una principessa di Tracia, che incontrò l’eroe greco Acamante, figlio di Teseo, sbarcato nel suo regno per una sosta durante la navigazione verso Troia. I due giovani si innamorarono perdutamente, ma Acamante fu costretto a proseguire con gli Achei il suo viaggio per combattere nella guerra di Troia. La giovane principessa, dopo aver atteso dieci anni che la guerra finisse, non vedendo tornare alcuna nave vittoriosa, pensò che il suo amato fosse morto in battaglia, così si lasciò morire dilaniata dal dolore. La dea Atena, commossa da questa struggente storia d’amore, decise di trasformare Fillide in uno splendido albero di mandorlo.

Acamante, che in realtà non era morto, tornò in patria e quando seppe che Fillide era morta e che il suo corpo era stato trasformato in albero, lo abbracciò forte ricordando l’amore della sua amata. A quel punto Fillide/pianta, sentendo il calore dell’amore di Acamante, fece spuntare dai suoi rami una cascata di fiori rosati che presero il posto delle foglie. Da quel giorno l’abbraccio si ripeté ad ogni primavera.

Il mandorlo è un albero alto fino a 5-10 metri ,abbondantemente ramificato. I rametti sottili, sono rigidi e spinescenti.
Le foglie sono lunghe e acuminate all’apice con un margine seghettato, hanno una superficie  glabra e la pagina superiore è verde-scura e lucida quella inferiore e’ opaca ed è più chiara.
I fiori sbocciano prima della comparsa delle foglie. La corolla è composto da cinque petali ovali ristretti alla base e incisivi lobi bianchi e rosati con la base rossa.

Il frutto maturazione si secca e si stacca mettendolo scoperto il nocciolo questo contiene 1 o 2 semi ovali i semi sono dolci o Amari a seconda delle varietà.

Originale della Asia ed è coltivato dai tempi remoti nell’Italia centro-meridionale. I semi se tengono raccogliendo i frutti in estate quando cadono dall’albero. I semi con tutto il guscio si lasciano asciugare all’ombra e si conservano in scatole di legno o in sacchetti di tela.

La mandorla ha proprietà regolatrice intestinali, rinfrescante emolliente e antinfiammatorie. I principi attivi sono proteine, grassi, zuccheri, sali minerali e vitamine.

I semi del mandorlo hanno ottime virtù energetiche, dietetiche poiche’ contengono un’elevata quantità di proteine, grassi, zuccheri e sali.

La varietà amara ha la stessa composizione di quella dolce ma in più ha dei composti contenenti acido cianidrico che la rendono velenosa anche se consumata in modeste quantità.

Un’altra utilizzazione soprattutto dell’olio che da essa si ricava è fatta l’industria cosmetica e farmaceutica che sfruttano il potere emolliente, rinfrescante, lassativo. L’olio di mandorle dolci deve essere acquistato in farmacia per essere certi delle sue caratteristiche di purezza. Come rinfrescante dell’intestino e della vescica e calmante della tosse si può preparare in casa il classico latte di mandorle dolci.

LE MANDORLE, I CONSIGLI DEL FARMACISTA

Uso interno
I semi per regolare l’intestino

Olio
12 cucchiai a seconda dell’età per rinfrescare l’intestino e la vescica

Latte
Ridurre in polpa 100 grammi di mandorle sbucciate spremere il succo e aggiungere 100 grammi di zucchero e l’acqua necessaria a ottenere 2 litri di prodotto al cucchiaio al piacere diluendo con acqua.

Uso esterno e cosmetico

I semi per pelli e mucose infiammate

Polpa
Applicare sulle zone interessate. La porta delle mandorle dolci ben omogenea ed eventualmente diluita con latte e un’ottima maschera di pulizia schiarente idratante

LE ERBE IN CUCINA

STOLLEN DI DRESDA

Lo Stollen di Dresda è un famosissimo dolce sassone, paragonabile al panettone per Milano. Questo lievitato veniva preparato principalmente per dare “sostanza” ai giorni di digiuno prima della vigilia di Natale, ma venne poi impreziosito da frutta secca e candita. Il Christsollen (così si chiama in Germania) viene preparato e festeggiato il 9 dicembre durante la grande festa nello Striezelmarkt, il Mercatino di Natale di Dresda. I panettieri e i pasticceri dell’associazione degli Original Dresdner Stollen iniziano già una settimana prima del festival a preparare il gigante Christstollen che verrà portato in piazza e mostrato a tutti in una festosa sfilata.

INGREDIENTI
  • 10 gr di lievito di birra secco
  • 170 ml di latte + un po’ per spennellare
  • 1 uovo
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 75 gr di burro a temperatura ambiente
  • 400 gr di farina manitoba
  • 2 cucchiai di rum
  • 100 gr di uva passa
  • 100 gr di canditi (scorze di arancia, di cedro e ciliegie candite)
  • 30 gr di mandorle pelate
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di sale
  • 200 gr di marzapane
  • zucchero a velo qb

Intiepidite il latte e scioglieteci il lievito secco. Mescolate con un cucchiaino e lasciate riposare per almeno 30 minuti.Mescolate ora questa parte liquida all’uovo sbattuto, allo zucchero e alla cannella. Aggiungete il rum e incominciate a impastare il tutto assieme a 2/3 della farina. Aggiungete quindi il sale e il burro. Continuate a impastare con la farina rimasta fino ad ottenere un impasto asciutto, morbido ed elastico. Formate una palla e riponetela in una ciotola  a lievitare per almeno 1 ora e mezza, 2 ore coperta da un telo da cucina.Nel frattempo ammollate l’uva passa in acqua bollente. Una volta ammorbidita strizzatela bene e mescolatela assieme alla frutta candita e alle mandorle.Risvoltate l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e allargatelo bene. Adagiate al centro la frutta secca e candita e impastate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla, riponetela di nuovo nella ciotola, coprite con un telo da cucina, e fate lievitare di nuovo il composto per altre 2 ore.

Trascorsa questa lievitazione, spolverate con poca farina la spianatoia, prendete il composto e allargatelo con un mattarello fino a formare un grande rettangolo non troppo sottile (dallo spessore di 1 centimetro e mezzo circa). Prendete il marzapane, allungatelo con le mani e riponetelo su un lato del rettangolo d’impasto. Avvolgete ora il tutto e riponete il filone appena ottenuto su una teglia rivestita con la carta forno. Spennellate lo Stollen con poco latte, copritelo con un panno e lasciatelo lievitare per 1 ora.Scaldate il forno a 180°C in modalità statico. Infornate il dolce a forno caldo sul piano più basso del forno e cuocetelo per 10 minuti a 180° C, poi abbassate la temperatura del forno a 150°C e proseguite la cottura per altri 30 – 35 minuti.Una volta cotto, estraete lo Stollen dal forno e lasciatelo raffreddare completamente. Lo Stollen è più buono il giorno dopo perchè la frutta candita, il marzapane e la cannella avranno arricchito maggiormente il gusto e il profumo. Ricordatevi di spolverare lo Stollen con lo zucchero a velo prima di servirlo tagliato a fette sottili.

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