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Lovelock esorta il mondo: «E’ allarme clima»

James Lovelock divenne famoso nella comunità scientifica – e nella cultura popolare – per l'”ipotesi Gaia” che postulava che il sistema fisico e biologico della terra interagissero per formare un unico organismo, coerente e autoregolato. Questa idea incontrò molto scetticismo ma riuscì ad essere accettata, approfondita e assicurò a Lovelock un posto nella storia della scienza.

La guerra climatica

Questo successe negli anni ’70: da allora James Lovelock ha prevalentemente scritto libri sull’argomento. All’inizio di questo secolo si era apparentemente stancato di star lontano dall’occhio pubblico e nel 2004 fece molto rumore rimproverando gli ambientalisti che avrebbero dovuto accettare l’energia nucleare. Nel 2006 allertò sulla possibilità che “milioni di noi sarebbero potuti morire e che le poche coppie in età riproduttiva rimaste avrebbero dovuto vivere nell’artico dove il clima sarebbe rimasto tollerabile”. Nel 2008 disse che per il cambiamento climatico “la democrazia avrebbe dovuto attendere”. Nel 2009 ripetè che “la guerra climatica avrebbe potuto uccidere quasi tutti noi e avrebbe lasciato i pochi sopravvissuti in una nuova età della pietra”. Essendo, insomma, un personaggio piuttosto controverso non sono pochi anche i suoi detrattori.
Sta di fatto che l’ultimo che, al primo approccio, sembrerebbe un esagerato allarme per il pianeta i sta svelando una realtà per la scienza.

Copenhagen Diagnosis 

Nel 2009 al tempo dei meeting di Copenhagen un gruppo di 26 climatologi rese pubblica la “Copenhagen Diagnosis” che esaminava migliaia di articoli scientifici pubblicati a partire dal 2005, data ultima per il report IPCC del 2007(Intergovernmental Panel on Climate Change). Il World Resources Institute ha raccolto le ultime novità della scienza climatica, mentre Joe Romm ha messo insieme dozzine di studi nel 2010.
Tutta la climatologia attuale punta, bene o male, nella stessa direzione: il cambiamento climatico sta arrivando più pesantemente e velocemente di quanto atteso. Il ghiaccio si sta squagliando e il livello del mare si sta innalzando più velocemente di quanto previsto. Le proiezioni in cui ci troviamo attualmente sono quelle che in passato venivano considerate come il peggior caso possibile.

Cinque gradi centigrati in più ogni anno

Il MIT, il Met Office’s Hadley Center e l’International Energy Agency mettono in guardia sull’innalzamento della temperatura di 5 gradi centigradi o più che potrà verificarsi in questo secolo. E’ risaputo che un innalzamento di più di 4 gradi centigradi risulterà in una catastrofe. Forse non sarà una catastrofe come quella di cui parla James Lovelock come uno sterminio per “miliardi di persone e con i sopravvissuti che si riproducono come animali al polo”, ma le previsioni sono comunque abbastanza catastrofiche da non prendere in considerazione il suo allarme.

Articolo di David Roberts
tratto da Grist

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