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Marco Testi; lezioni su Tivoli, la città come Mito

Villa d'Este, Tivoli

“Tivoli tra sogno e realtà: la letteratura e le sue nozze mistiche con l’arte”. Oper Day e Corso tenuto dal prof. Marco Testi presso la Libera Università Igino Giordani.

La Città di Tivoli, situata ai piedi dei Monti Lucretili ed immersa in uno splendido paesaggio naturalistico, formato da valli e pianure molto estese, che fa da confine tra Lazio ed Abruzzo, è una definita giustamente una città-mito. Sarebbe un’impresa riassumere la sua storia, enumerare le bellezze del suo territorio contraddistinte da un suggestivo patrimonio montuoso ed urbanistico attraversato dall’Aniene, che qui forma incredibili cascate, mentre le sue bellezze artistiche le sono valse l’inclusione nel Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale affrontato da artisti e facoltosi giovani dell’aristocrazia europea a partire dal XVII secolo.

Villa Adriana, Tivoli foto di Valter Sambucini

Allora affrontiamo l’argomento con un libro – Una città come mito, pubblicato nel 2000 grazie al Lions Club Tivoli Host e al suo presidente di allora, dottor Marcello Doddi con l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, poi tradotto in inglese, per il mercato internazionale, un libro realizzato da Marco Testi, un esperto dei rapporti letteratura-arte-territorio. Questo è un libro ancora oggi molto ricercato anche fuori d’Italia:  un motivo tra gli altri è che il volume presentava uno straordinario materiale iconografico a colori ed un’ampia bibliografia su una delle città-simbolo del Gran Tour.

Ora Marco Testi sta lavorando a Una città come mito 2, vale a dire la città di Vesta non solo più attraverso i grandi artisti, ma nella narrazione e nella poesia nei secoli. Sulla base del materiale ritrovato, non solo in Italia. Testi sta infatti percorrendo ora la ricerca di come Tivoli sia stata non solo dipinta e raffigurata, ma anche narrata e cantata dalla letteratura di tutti i tempi e di ogni continente.

Anche per l’anno accademico 2023-24, con il materiale in via di acquisizione per questo progetto editoriale, presso la Libera Università Igino Giordani, nella sede di via a Villa Adriana (via Leonina 8, presso la scuola Vincenzo Pacifici) a partire da mercoledì 18 ottobre e per tutti i mercoledì dalle ore 16 alle 17,30, l’autore terrà infatti un corso che prenderà spunto dal primo volume di “Una città come mito” e presenterà il secondo volume – attualmente in cantiere – parlando dei grandi scrittori che hanno ricordato Tivoli. Non solo Orazio, Catullo, Stazio, ma anche Montesquieu, Nerval, Byron, Goethe, Andersen, Lizst, Rilke, Ungaretti, Marvardi, Pound, Yourcenar e molti, molti altri.

Il corso sarà articolato in tre fasi:

1) Continuazione, con riepilogo iniziale, della proiezione diapositive tratte dal volume – e anche da altri lavori di Testi – con opere inedite riguardanti lo sguardo su Tivoli nell’arte dalle origini fino ai nostri tempi.
2) Rapporti con la letteratura: i grandi scrittori che hanno parlato di Tivoli fin dall’antichità. Non solo lettura ragionata dei testi, ma presentazione degli autori e della loro visione del mondo. Come è già stato nell’anno 2022-23, Testi, critico letterario e storico dei rapporti letteratura-arte-territorio, inviterà artisti, scrittori, archeologi per parlare del loro rapporto con Tivoli, il Latium Vetus e la Sabina
3) Visite guidate sui luoghi più rappresentati e narrati nell’ambito della letteratura e dell’arte per considerare i cambiamenti attraverso i secoli. Non solo Tivoli e il Latium Vetus, ma anche i luoghi della Sabina che hanno avuto un rapporto con l’antica Tibur. Lo scorso anno infatti, oltre alle cascate, a Villa Adriana, ad alcuni luoghi della città antica e medioevale, è stata visitata l’abbazia di Farfa per ammirare, con speciale concessione, tesori dell’arte che hanno legami con l’iconologia e la storia anche tiburtina.

Come già anticipato, l’itinerario sarà approfondito anche grazie alla presenza di scrittori, poeti, artisti, filosofi, archeologi, storici, invitati da Testi a interagire con i presenti nel tentativo di raccontare il fascino millenario di un luogo diventato mito.

Non sarà quindi una veloce ricognizione iconografica e citazionale, ma un graduale, progressivo cammino verso la coscienza di cosa ha rappresentato lo Spirito del Luogo di Tibur nella cultura intera attraverso i secoli.

 N.B. Il materiale iconografico e i brani non reperibili in commercio saranno messi a disposizione dal docente.

Bibliografia consigliata (alcune opere di Marco Testi sul rapporto tra territorio, arte, narrativa e cultura:

– Tivoli e la sua campagna nella pittura dell’Ottocento, Chicca, 1985
– L’Italia degli inglesi (con P. E. Trastulli e E. A. De Rosa e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Inghilterra e del British Council),
– Ettore Roesler Franz ed i pittori dell’Ottocento a Tivoli, (con R. Mamuccari e A. Bernoni) sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica.
– Saggio critico nel catalogo di Eric Hebborn, 1986.
– Virginia Tomescu Scrocco, Empograph, 1990.
– Una citta’ come mito. Tivoli nell’arte tra sogno e realta’. Grafiche Chicca, 2000. Volume edito con il patrocinio della Presidenza della Repubblica e del Ministero dei Beni Culturali per conto del Lions Club Tivoli Host . Seconda edizione: 2008. Tradotto ed edito in inglese con il titolo A town as a myth nel medesimo anno.
– Ettore Roesler Franz, un vedutista di fine Ottocento a Tivoli e nel Lazio, De Luca, 2004. Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio, per il patrimonio artistico del Lazio.
– Luigi Gaudenzi, A. Grafica Meschini, 2006.
– Altri piani, altre valli, altre montagne. La deformazione dello spazio narrato in Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi, Pensa Multimedia, 2006.
-Prefazione al romanzo biografico Ettore Roesler Franz, di Francesco Roesler Franz, 2017, edizioni IntraMoenia.

Marco Testi davanti alla Sibilla Tiberina di Placido Scandurra, foto di Valter Sambucini

MARCO TESTI vive e lavora nella campagna sabina. Insegna nella facoltà universitaria “A. Trocchi” collegata con la Pontificia Università Lateranense ed è anche storico della letteratura e critico letterario. Scrive per le pagine culturali dell’agenzia stampa della Cei, “Sir” e per altri quotidiani e periodici. Ha scritto libri – tradotti in altre lingue – sui rapporti tra letteratura, arti figurative e spirito del tempo tra Otto e Novecento, come Una città come mito (Chicca ed.), edito con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, tradotto in inglese nel 2000.

È stato insignito del premio Ettore Roesler Franz 2019 proprio per il suo lavoro di ricerca dei rapporti tra arte, letteratura e cultura. Ha scritto nel 2007 Altri piani, altre valli, altre montagne. La deformazione dello spazio narrato in Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi (Pensa Multimedia, con tavole di confronto con alcuni artisti del Novecento).

Sui legami tra cultura e letteratura tra fine Ottocento e Novecento sono usciti anche Frammenti d’occidente (La voce del tempo ed.), Sentieri nascosti (Fili d’aquilone ed.) e, nel 2021, La cura. Il libro come salvezza dalla solitudine e dalla paura (Fuorilinea ed.). Ha scritto libri sul romanzo storico (Il romanzo al passato, Bulzoni) e sul rapporto tra rivoluzione francese e letteratura (Tra speranza e paura: i conti con il 1789, Giorgio Pozzi ed.). Suo è anche un volume sulla poesia di Camillo Sbarbaro (Il poeta, il suo tempo, la città, Fermenti, 2014). Ha curato la voce La critica letteraria di Benedetto Croce per Italian Culture on the Net (IcoN), nel 2003. È autore del capitolo La voce di Rebora alle porte del silenzio nel secondo volume de La Bibbia nella letteratura italiana, realizzazione editoriale in due volumi sui rapporti tra Scritture e poesia diretta da Pietro Gibellini e Nicola Di Nino, Morcelliana, 2009.

 

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