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Riccardo Gentile, dirigere una libreria di catena

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Riccardo
Il Direttore della libreria Mondadori Cola di Rienzo Riccardo Gentile intervistato sul numero di questa settimana.

Entrare in libreria non è soltanto una scelta legata alla volontà di acquistare un libro. È soprattutto una preferenza personale, una propensione all’acquisto di un qualcosa connesso al proprio gusto e al desiderio di soddisfare un bisogno immateriale come leggere.

Riccardo
Il Direttore del punto vendita Mondadori Cola di Rienzo Riccardo Gentile

Da questo punto di vista, il libraio rappresenta una figura indispensabile per capire le inclinazioni dei lettori e di saper consigliare il libro giusto al momento giusto. E al cliente giusto. Per conoscere meglio determinati orientamenti in fatto di acquisti librari, siamo andati a chiedere a Riccardo Gentile (in foto, al centro tra Chiara Gamberale e Massimo Gramellini), direttore della libreria Mondadori di una delle vetrine commerciali più importanti di Roma ossia Piazza Cola di Rienzo. Oltre a presentare un vasto catalogo di editori grandi, medi e piccoli, questo importante punto vendita situato nel centro storico della Capitale ha differenziato le proprie offerte di vendita a un’ampia gamma di articoli riguardanti anche le nuove tecnologie e il mondo digitale. E, naturalmente, pubblicazioni legate all’ecologia e all’ambiente in tutte le sue declinazioni.

Riccardo Gentile si racconta su Daily Green

Riccardo, puoi raccontarci qualcosa riguardo le vicende di questo posto e raccontarci un po’ il tuo percorso professionale? Secondo te, quali caratteristiche e qualità servono per dirigere un punto vendita così importante?

Era il 1989 e la grande passione per la lettura e i libri mi portò ad avvicinarmi alla libreria che, allora, aveva appena aperto in Piazza Cola di Rienzo. Negli stessi locali dove, negli anni ‘60, vi era un cinema, lo Smeraldo, e, successivamente, uno shopping center di capi d’abbigliamento. E proprio dove stavo portando il mio curriculum, si snodavano ora scaffalature intere di libri, cd musicali e videocassette.

Riccardo
L’entrata principale della Mondadori Cola di Rienzo

Diciamo che ho fatto la “gavetta”, come si dice in gergo, dal commesso verso la direzione, e ho avuto modo di conoscere abbastanza bene le problematiche sia ambientali di quartiere, ossia la clientela, e sia le relazioni interpersonali tra colleghi. Per dirigere un punto vendita possono contare diversi fattori, primo tra tutti è la conoscenza del prodotto che si vuole vendere. È sicuramente la base di partenza e, con il tempo, acquisire la capacità di creare una squadra in grado di saper gestire un punto vendita dove tutto, dalle vetrine all’entrata al layout espositivo del prodotto, deve essere consono al marchio della catena aziendale di riferimento. Quindi passione, conoscenza, empatia ed esperienza sono tutti elementi utili per dirigere una libreria a prescindere dal livello di grandezza o importanza. Quartiere Prati è una zona di Roma attenta alle problematiche politiche e sociali. Le persone che vivono qui hanno un tenore di vita decisamente elevato e un livello di istruzione molto alto. Di conseguenza, tematiche come l’ambiente e l’ecologia sono particolarmente seguite.

Riccardo, avete avuto presentazioni o momenti d’incontro con autori particolarmente significativi da questo punto di vista? 

Il quartiere Prati si presenta come una vetrina commerciale di alto livello dove hanno sede oltre duemila studi tra avvocati, commercialisti, notai e molti altri professionisti. Sono inoltre presenti locali, ristoranti e green bar che offrono svariate possibilità per soddisfare molteplici richieste dalle più tradizionali alle più “moderne”. Pertanto le tematiche legate all’ambiente e all’ecologia sono sempre particolarmente seguite a partire dalla gestione stessa del quartiere da parte delle istituzioni locali dove, da circa un anno, è iniziata la raccolta differenziata con campagne di sensibilizzazione rivolte non solo ai residenti del quartiere ma anche a tutti coloro che vi lavorano. Per cui non stupisce che, specie tra i residenti di questa zona di Roma, vi sia particolare sensibilità culturale riguardo pubblicazioni dedicate alla green economy, alla gestione e alla raccolta dei rifiuti, alla saggistica d’inchiesta legata ai cambiamenti climatici in atto nel nostro pianeta. Su tutti penso a La nostra terra, opera dello scrittore francese Yann Arthus-Bertrand. Un libro fotografico che propone un vero e proprio viaggio attraverso tutti e cinque i continenti, con una ricca documentazione sulla realtà multiforme che ci circonda e che affronta le tematiche ambientali più urgenti.

Il tutto sullo sfondo del profondo legame dell’uomo con la natura, della ricchezza che la nostra Terra ancora racchiude e dei rischi legati allo sfruttamento delle risorse naturali. Il libro di Bertrand, infatti, ha avuto un grosso riscontro di pubblico nel corso degli anni proprio in questo punto vendita Mondadori. Riguardo le presentazioni, purtroppo, non ne possiamo fare di vere e proprie per la mancanza di una sala ad hoc. Ma ospitiamo spesso gli scrittori per incontri molto informali con i lettori della nostra libreria, sempre pubblicizzati qualche settimana prima con una vetrina dedicata all’incontro in programma. Si sono alternati scrittori importanti a scrittori emergenti. Per fare un po’ di nomi De Cataldo, Carofiglio, Maraini, Torregrossa e D’Avenia.

Riccardo, entriamo nell’attualità: editoria in crisi, produzione editoriale in flessione qualitativa e cali di vendite del libro cartaceo. Come vede un operatore del settore come Riccardo Gentile questo periodo di flessione?

La catena Mondadori sta pensando, a tal proposito, di far pubblicare autonomamente, ed infine, di “vendere” mensilmente degli spazi gestiti autonomamente dallo scrittore stesso all’interno dei punti vendita della catena. E questa è, a mio avviso, un’iniziativa che riscuoterà molto successo. Purtroppo la crisi generale sta colpendo molto l’editoria, partendo dalla stampa del libro, passando per gli editori e la grande distribuzione (GDO), per finire con le librerie stesse. Questo porta ad una chiusura sempre più frequente di piccole librerie gestite da privati, lasciando il campo a brand importanti di catene sparse su tutto il territorio nazionale.

Riccardo
Una delle sale della Mondadori Cola di Rienzo

L’e-book e l’acquisto online dei libri stanno diventando pian piano una realtà consolidata. Sebbene in Italia con la vendita degli e-book stiamo “ancora” al 5% e con la vendita online saliamo al 25%, siamo comunque sempre indietro rispetto ai nostri vicini europei come Francia, Gran Bretagna e Germania. Noi librai dobbiamo e possiamo far fronte comune a questa ascesa di vendite differenziate. Funziona certamente l’attenzione che diamo a ogni singolo cliente, la velocità nel far arrivare il libro richiesto in tempi sempre più brevi lavorando a tutto campo con quasi tutte le case editrici e fidelizzare il più possibile i nostri clienti con tessere che possono dare accumulo punti o sconti immediati, laddove viene permesso dalla legge Levi. Il libro Vendere l’anima di Romano Montroni è per noi librai la sacrosanta verità. Moltissimi editori si stanno ormai indirizzando all’uso di carta che presenta la certificazione FSC (Forest Stewardship Council). Si tratta di un sistema che, appunto, certifica la garanzia sull’origine del legno e quindi carta che proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Anche la Mondadori Cola di Rienzo presenta moltissimi libri con questa caratteristica.

Riccardo, puoi dirci quali titoli con tematica ambientale hanno un indice di rotazione elevato e, di conseguenza, un’alta vendibilità e apprezzamento sul mercato? 

La Mondadori Direct, che gestisce le librerie Mondadori, ha da tempo sposato questa linea ecologista mettendo a disposizione dei propri clienti shopper di carta riciclata con certificazione FSC. Ma anche l’editore Mondadori, insieme a molti altri come Einaudi, Sperling e Kupfer, Baldini e Castoldi, Rizzoli, Bompiani, Feltrinelli, Fandango, Minimun Fax, s’è adeguato da tempo pubblicando sempre più autori con libri certificati FSC e non solo. Il primo libro stampato in Italia con carta “amica delle foreste” è stato Wu Ming con Guerra agli umani pubblicato da Einaudi. Poi sono seguiti Giro di vento di Andrea De Carlo e Fa un po’ male di Niccolò Ammaniti. Vi è stato poi Crimini, con autori come Carlo Lucarelli, Marcello Fois e Giorgio Faletti, Sandro Veronesi con Caos calmo, Paolo Nori con I quattro cani di Pavlov, Nessuno lo saprà di Enrico Brizzi e moltissimi altri ancora. Come si può facilmente comprendere, sono tutti scrittori molto conosciuti, con un’alta vendibilità e grande apprezzamento sul mercato editoriale. Come dire, la linea green viene sempre premiata!

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