Home C'era una volta Richard Davis, un contrabbasso per tutti i generi

Richard Davis, un contrabbasso per tutti i generi

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Il 15 aprile 1930 nasce a Chicago, nell’Illinois, Richard Davis, uno dei più apprezzati e ricercati contrabbassisti di jazz della seconda metà del Novecento.

Dalla colta al jazz

Pur frequentando con buoni risultati il Vandercook College il giovane Richard studia anche privatamente il contrabbasso e dal 1946 al 1948 suona nella Youth Orchestra of Chicago. Successivamente si unisce alla De Paul Orchestra e alla Roosevelt Sinfonietta. La sua attività come strumentista non si limita, in quel periodo, alla musica colta. Dal 1952 al 1953 suona jazz con Eddie King e con “Captain” Walter Dyett. Dal 1953 al 1954 è con il pianista Ahmad Jamal e dal 1954 al 1955 con il pianista e compositore Donald Shirley. Nel 1955 inizia a collaborare con Benny Goodman, passando poi all’orchestra diretta da Eddie Sauter e Bill Finegan. Alla fine degli anni Cinquanta, dopo una collaborazione con Charlie Ventura, diventa il contrabbassista del gruppo di Sarah Vaughan, con cui si esibisce anche nel corso di una lunga tournée in Europa e in Sudamerica. Dal 1961 al 1964 collabora con John Lewis e il trombonista Mike Zwerin non rinunciando a esibirsi in concerto con il sassofonista Eric Dolphy. Tra i più ricercati e apprezzati contrabbassisti dell’improvvisazione moderna, incidendo con moltissimi musicisti quali Booker Ervin, Kenny Dorham, Charles Lloyd, Andrew Hill, Bobby Hutcherson, Roland Kirk, James Moody, Jimmy Giuffre, Maynard Ferguson.

Una straordinaria padronanza dello strumento

Nonostante il successo nel jazz non rinuncia a suonare il pop, per esempio con Barbra Streisand, né la musica colta. Nel 1964 suona, infatti, sia con Igor Stravinskij che con Leonard Bernstein. Nel 1971 registra alcuni brani con il cantante di rock Van Morrison e nel 1973 viene invitato a suonare con la New York Philharmonic Orchestra. Nel 1975 si esibisce in una serie di concerti diretti da Leonard Bernstein. Nel frattempo, incide con il folk-singer Tom Paxton e collabora con il pianista John Lewis, con cui incide a fianco del batterista Mel Lewis e, in seguito, con la cantante Helen Merrill. Continua in seguito la sua intensa attività in ogni genere, arrivando a incidere anche con Bruce Springsteen. Considerato uno dei contrabbassisti moderni più popolari e più richiesti dai musicisti per la straordinaria padronanza dello strumento che gli permette di affrontare con assoluta disinvoltura qualsiasi genere musicale muore il 6 settembre 2023.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".