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Rifiuti Lazio, dal 25 cambia metodo di trattamento

Rifiuti in discarica

A partire dal 25 gennaio 2014 “tutti i rifiuti di Roma, Fiumicino, Ciampino e dello Stato della Città del Vaticano dovranno essere trattati negli impianti esistenti nel Lazio” perché “nella regione c’è capacità sufficiente”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.

Il decreto punta a forzare le tappe sul riciclo e sul recupero di materia prima e di energia, a realizzare il pieno utilizzo della capacità produttiva degli impianti di trattamento meccanico-biologico del Lazio, alla gestione integrata secondo le direttive europee e le leggi italiane.

Rifiuti Lazio, dal 25 cambia metodo di trattamento

Inoltre il decreto, ha aggiunto Clini, “impegna le autorità locali preposte alla gestione dei rifiuti e in caso di loro inadempienza interverrà il commissario”, incarico per il quale è nominato il prefetto Goffredo Sottile. In base al decreto, le autorità competenti dovranno provvedere a completare entro il 15 febbraio le procedure di autorizzazione degli impianti di trattamento meccanico-biologico nella regione Lazio. Decorso inutilmente questo termine, sarà il commissario a provvedere entro i trenta giorni successivi ad adottare i necessari provvedimenti.
Il decreto entro quindici giorni diffida le autorità competenti e le imprese a rendere operativo entro il 30 gennaio il piano per la raccolta differenziata nel comune di Roma, predisposto da Ama e Conai. Anche in questo caso Clini ha riferito che in base alla norma se non scatterà nei tempi previsti il piano di raccolta differenziata a Roma nei successivi trenta giorni saranno adottati i necessari provvedimenti. Stessi termini per le misure necessarie a favorire il recupero energetico dei rifiuti.
Il decreto sui rifiuti di Roma impegna quindi direttamente le autorità locali preposte alla gestione e, in caso di loro inadempienza interverrà il commissario, considerando che la procedura di infrazione 2011-4021 riguarda in particolare il conferimento in discarica di rifiuti non trattati. Nel dettaglio, le autorità competenti hanno quindi in via prioritaria il compito di raggiungere la piena utilizzazione degli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani esistenti nel Lazio che hanno una capacità autorizzata residua di trattamento, di completare le procedure in corso per l’autorizzazione degli impianti e di favorire il recupero energetico dei rifiuti urbani. In generale le autorità locali dovranno ridurre il quantitativo dei rifiuti urbani avviati a smaltimento attraverso il pieno utilizzo degli impianti esistenti nel Lazio. Per quanto riguarda la città di Roma dovrà essere reso operativo il piano per la raccolta differenziata nel comune sottoscritto da Ama e Conai il 30 giugno scorso. Il decreto prevede quindi tempi molto stringenti per evitare che si determini un’emergenza rifiuti nelle capitale e nello stesso tempo anche per prevenire le sanzioni connesse alla procedura di infrazione europea.

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