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Rinoceronti, migliorano i dati del bracconaggio

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Arriva dal Sudafrica un dato confortante riguardo alla piaga del bracconaggio: dopo anni in forte ascesa, diminuiscono i numeri delle uccisioni dei rinoceronti. Il WWF da parte sua incoraggia a fare meglio sostenendo che  i dati sono nemmeno lontanamente accettabili.

Sudafrica. Diminuiscono i numeri dei rinoceronti uccisi dai bracconieri

Il ministro dell’Ambiente del Paese africano, Edna Molewa, rende noto che, nel 2015 sono stati uccisi 1.175 esemplari, contro i 1.215 del 2014. Nel corso dell’anno sono stati arrestati 317 bracconieri, di cui 202 all’interno del parco nazionale di Kruger dove le uccisioni hanno colpito 826 esemplari, mentre ammontano a 188 le armi sequestrate.

“Sono lieta di annunciare che, per la prima volta in un decennio, il problema del bracconaggio si è stabilizzato”, ha detto Malewa. “Senza le misure antibracconaggio messe in atto, la situazione sarebbe stata più grave, con molti più animali uccisi”.

Il WWF: dati inaccettabili

I dati diffusi dal governo sudafricano mostrano che più di 100 rinoceronti sono stati illegalmente uccisi in media ogni mese nel 2014 – con un aumento del 21% rispetto ai 1.004 del 2013.

Per il Wwf, che ha sempre fatto molto per questo problema, i dati dell’anno appena trascorso offrono solo “un po’ di sollievo”.

Heather Sohl, membro dell’associazione che si occupa del commercio degli animali protetti, dice infatti che “nei 17 anni precedenti l’escalation improvvisa del 2008, le uccisioni di rinoceronti interessavano 36 esemplari all’anno, quindi i numeri a cui assistiamo oggi sono comunque inaccettabili“. Sebbene il bracconaggio dei rinoceronti si concentri in Sudafrica, i dati che provengono da Namibia e Zimbabwe suggeriscono che le reti criminali si stiano espandendo nella regione, prendendo di mira i rinoceronti in aree che prima erano considerate sicure”.

Per gli ambientalisti del WWF, il calo registrato in Sudafrica è stato quindi vanificato dall’incremento che invece si è registrato in Namibia e Zimbabwe.

“Per l’Africa nel suo complesso, questo è stato l’anno peggiore in termini di bracconaggio ai danni dei rinoceronti”, dice Tom Milliken, secondo cui la perdita di oltre 800 esemplari nel parco di Kruger – pari a circa il 10% degli 8.400-9.300 rinoceronti bianchi che si stima siano rimasti nell’area protetta – è una cifra doppia rispetto al tasso naturale di riproduzione di questi animali.

 

 

Fonte: Ansa.it

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