Home C'era una volta Sam Wooding, il pianista che influenzò il jazz europeo degli anni Venti

Sam Wooding, il pianista che influenzò il jazz europeo degli anni Venti

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Il 17 giugno 1895 nasce a Philadelphia, in Pennsylvania, il pianista e direttore d’orchestra Sam Wooding, registrato all’anagrafe con il nome di Samuel Davis Wooding.

Gli inizi al piano

Durante la sua giovinezza Sam passa molti anni ad Atlantic City e nel 1912 inizia, proprio in questa città, la sua attività di pianista. Nel 1914 si trasferisce a New York e nel 1919 forma la sua prima orchestra, i Society Syncopators, per un ingaggio allo Scott’s Hotel di Atlantic City. Successivamente si trasferisce, sempre con la sua orchestra, a Detroit. Viene poi scritturato per suonare nella rivista “Plantation Days” e alla fine della tournée suona al Club Alabam di New York. Nel maggio del 1925 si trasferisce in Europa alla testa dell’orchestra che accompagna la rivista “Chocolate Kiddies”. Con questa orchestra di cui fanno parte Bobby Martin, Maceo Edward e Tommy Ladnier alle trombe, Herb Flemming al trombone. Garvin Bushell, Willie Lewis, Gene Sedric ai sassofoni, John Mitchell al banjo, John Warren alla tuba e George Howe alla batteria, suona a Berlino e si esibisce in una lunga tournée che tocca la Scandinavia, la Russia, la Turchia, la Romania, l’Ungheria, l’Italia e la Gran Bretagna. Nel 1926, però, nel corso della tournée lascia la rivista e si esibisce soltanto con l’orchestra, Nella primavera del 1927, la formazione si trasferisce dalla Francia in Sud America e poi nell’estate torna negli Stati Uniti suonando a New York, Boston e Buffalo.

L’influsso sull’Europa e il parziale ritiro

Nel mese di giugno del 1928, torna per la seconda volta in Europa con un’orchestra formata da Bobby Martin, Tommy Ladnier, Doc Cheatman alle trombe, Albert Wynn, Billy Burns ai tromboni, Willie Lewis, Jerry Blake, Gene Sedric ai sassofoni, Freddie Johnson al piano (Wooding si limitava a dirigere), John Mitchell al banjo, King Edwards al tuba e Ted Fields alla batteria. Rimanee in Europa con questa orchestra, salvo taluni cambiamenti (la sostituzione di Ladnier che torna in patria), fino al novembre del 1931, esibendosi in Germania, Scandinavia, Francia, Italia, Spagna e Belgio. Tornato negli Stati Uniti nel 1932 forma un’altra orchestra. Improvvisamente nel 1935 lascia l’attività e si iscrive alla Pennsylvania University, dove consegue il diploma in direzione d’orchestra. Da quel momento si dedica soprattutto all’insegnamento pur non rinunciando a periodici ritorni in scena. Muore il 1° agosto 1985. Wooding È considerato il musicista che, negli anni Venti, ha influito più di ogni altro sul jazz europeo.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".