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Scatta la colonizzazione degli asteroidi

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E’ scattata una nuova colonizzazione planetaria. Si è ormai a caccia di asteroidi. Perché? Perché questi sono miniere inesauribili per i bisogni del pianeta. E’ così che gli asteroidi non sono più minacce ma diventano risorsa. Composti di acqua e metalli platino e diamanti sono diventati il prossimo obiettivo delle grandi multinazionali.

Ci sta pensando il gigante dell’ingegneria Bechtel, che tra le sue opere vanta il tunnel sotto la Manica. Ma a voler un pezzo di cielo è anche la Deep Space Industries, azienda americana che si prepara alla caccia di miniere nello spazio.
Gli effetti dell’ingresso di Bechtel nel progetto Planetary Resources non saranno immediati: ci vorranno circa 15-20 anni prima che l’estrazione di minerali inizi a pieno regime. Eric Anderson e Peter Diamandis, fondatori della Planetary Resources, si preparano intanto lanciando satelliti Arkyd 100. Scrive Taino sul Corriere della Sera: “Nei prossimi 18-24 mesi lanceranno una mezza dozzina di satelliti, chiamati Arkyd 100: sostanzialmente dei telescopi in orbita attorno alla terra per vedere gli asteroidi, misurarli, determinarne le orbite, studiarne la composizione attraverso spettrometri.

Scatta la colonizzazione degli asteroidi

Già in questa fase, la società intende essere pienamente commerciale, vendere le informazioni così raccolte a governi, università, privati. In due fasi successive, Planetary Resources lancerà prima i satelliti Arkyd 200 e poi i 300, finalizzati a costruire una rete informativa precisa che consenta di individuare gli obiettivi e poi di attaccarli”.
Poi sarà il momento di “scavare”, ma andare in profondità sugli asteroidi non sarà necessario: “Non classiche miniere che scendono nel sottosuolo: sugli asteroidi, infatti, i minerali sono anche in superficie. Occorrerà in qualche modo «sbucciarli» in miniere a cielo aperto e raccogliere ciò che interessa. Da trasportare poi sulla Terra oppure, in un futuro più lontano, da utilizzare nello spazio, anche attraverso produzioni effettuate con stampanti tridimensionali.

È questa la fase che vedrà il maggiore coinvolgimento di Bechtel. Il tipo di scavi che verranno effettuati è ancora da individuare: potrebbero essere impiegate tecnologie che utilizzano i differenziali di caldo e di freddo creati dal sole per fornire energia alle apparecchiature”.
La Deep Space Industries non sembra voler rimanere al secondo posto e così ha dichiarato di essere pronta a lanciare i propri satelliti per la caccia alle miniere spaziali entro il 2015: “Il suo presidente, Rick Tumlinson, sostiene che le risorse contenute negli asteroidi abbordabili bastano a «espandere la civilità della Terra nel cosmo all’infinito». Scatta l’ultima colonizzazione: quella dell’universo.