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Tampa Red, il bluesman dalla vita complicata

L’8 gennaio 1903 nasce a Smithsville, in Georgia, il bluesman Tampa Red. Il suo vero nome sembra sia Hudson Whittaker ma in talune biografie è Hudson Woodbridge.

Una chitarra metallica che valorizza i glissati

Dopo aver trascorso l’infanzia a Tampa, in Florida nel 1918 si stabilisce a Chicago. Qui frequenta ancora giovanissimo l’ambiente dei bluesmen e a partire dagli anni Venti inizi a peregrinare per gli Stati del Sud. Suona in Mississippi e in Florida con la sua caratteristica National, una chitarra metallica che valorizza soprattutto i glissati. Quando torna a Chicago si mette insieme al pianista Tom “Georgia” Dorsey con il quale registra anche vari dischi per la Vocalion, uno dei quali, pubblicato con il nome di Hokum Boys, nel 1928 ottenne uno strepitoso successo commerciale. Il brano in questione è Tight like that. Chitarrista virtuoso, negli ambienti di Chicago viene soprannominato Guitar Wizard, mago della chitarra. Nel 1932 il suo socio Tom Dorsey abbandona il blues per dedicarsi alla musica sacra. Tampa Red torna allora a suonare per le strade di Chicago e in qualche locale.

Un rifugio per giovani in cerca di fortuna

In questo periodo il suo appartamento diventa una sala di audizioni e un ostello per giovani talenti che, grazie al passaparola, appena arrivati a Chicago cercano di lui. Nei primi anni quaranta trova un nuovo socio nel pianista Big Maceo, col quale si esibisce nelle tane del blues chicagoano come il Club Georgia, il Purple Cat, il 708 Club, il C & T Lounge, da Sylvio’s e al Zanzibar. Verso la fine del decennio a Big Maceo subentrano prima Sunnyland Slim e in seguito Little Johnnie Jones. Negli anni Cinquanta, nonostante il successo discografico di When things go wrong with you la scomparsa della sua compagna lo fa precipitare in una grave depressione da cui non riuscirà mai più a uscire completamente. Alcolizzato finisce più volte in ospedali psichiatrici e ricoveri vari. Nel 1961 il folklorista Sam Charters riesce a riportarlo sul palco al Sugar Hill di San Francisco e lo convince a incidere qualche brano per la Prestige. Si tratta solo di un episodio. L’alcolismo e il peggioramento delle sue condizioni psichiche lo allontanano definitivamente dalla musica alla fine degli anni Sessanta. Muore a Chicago, nell’Illinois, il 19 marzo 1981.

 

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