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Viaggio nel web, interviene Annarita Faggioni

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La blogger tarantina Annarita Faggioni interviene sul rapporto tra Web e scrittura

Continua l’itinerario esplorativo di Daily Green all’interno degli ambienti editoriali presenti nella popolosa realtà del web italiano. Come già accaduto per La Libreria Immaginaria di Sara D’Ellena, prestando attenzioni ai “movimenti” in Rete, si è in grado di “captare” siti internet e blog di promozione, scrittura e produzione culturale sconosciuti ai grandi organi di stampa e informazione ma che, grazie al proprio ingegno e allo spirito d’iniziativa, sono in grado di intercettare sensibilità e preferenze in campo letterario. Per saperne di più, questa settimana siamo andati a intervistare la scrittrice e blogger tarantina Annarita Faggioni.

Web e scrittura, il punto di Annarita Faggioni

Annarita, non è la prima volta che vieni intervistata e di presentazioni personali ne avrai fatte a decine. Ma se dovessi spiegare chi sei e che fai ai lettori di Daily Green, cosa diresti? Scrittrice, Web influencer, blogger e…
…io nasco come autrice (scrittrice è troppo) e trasformo quella che è la mia passione nel mondo del Web o dovunque quella passione mi porti. Oggi collaboro alla stesura di contenuti per diversi siti e faccio rete con Il Piacere di Scrivere ormai da tre anni. Così come faccio nel blog (dove approfondisco sia la scrittura di libri e sia la scrittura online, pur essendo ambienti per certi aspetti diversi), guardo a ciò che accomuna più che a ciò che divide: questo mi ha consentito di portare la maschera del “critico” e quella dell'”autrice”, come quella della “blogger” in base a quelle che sono le esigenze dei miei utenti.

Per chi ti segue sul web, non si può non rimanere colpiti dalle tante iniziative in cui sei coinvolta. I racconti depennati con il relativo blogtour e 20lines tra le principali. Ce ne vuoi parlare?
I progetti come blog sono davvero tanti. Schematizzando un po’ posso dire:
20Lines con Fabbri Editore. La piattaforma di scrittura collettiva 20Lines spesso collabora con grandi brand, proprio per la versatilità dello strumento. In palio in questa tornata c’era la pubblicazione di una raccolta antologica accanto ai volumi Scrivere di Fabbri. Ho partecipato con i miei utenti e il risultato è la pubblicazione, il 14 febbraio prossimo, con la settima uscita della collana e un ambiente affiatato, dove il blogger si confonde con l’utente e viceversa. Ringrazio quanti hanno creduto in noi.

I racconti depennati e il relativo blogtour. Scrivendo anche come autrice, era normale per me utilizzare quelle che sono le piattaforme di self-publishing e dare, accanto al libro, visibilità anche a quei blog letterari che ora si stanno affacciando sul Web. I racconti depennati sono dieci racconti strutturati a livelli, scartati dalle giurie, ma molto apprezzati dal pubblico. Il blogtour include 20 tappe (o blog coinvolti), che vengono poi diffusi sul canale de Il Piacere di Scrivere fino a Marzo 2014. Creare un blogtour non è facile perché devi fare in modo che ogni blog abbia il suo spazio e non si creino contenuti duplicati.

Su Facebook gestisci un selezionatissimo gruppo intitolato I Lettori del Piacere di Scrivere. Qual è lo scopo di fondo di quest’attivissimo spazio?
“Selezionatissimo” è troppo, non abbiamo un test di ammissione! Considera che su Facebook esistono due tipi di gruppi: quelli di promozione letteraria e quelli di discussione in senso lato. Io adoro quelli di promozioni, perché le discussioni risultano spesso sterili. Il problema di questi gruppi “promozionali” è che spesso ognuno “spamma” lo stesso messaggio, cercando così di attirare lettori. I lettori del Piacere di Scrivere ha attualmente 285 persone e nasce dall’esperienza fallimentare della community di Google Plus (che era diventato un punto di spam). Gli autori sanno di potersi promuovere e di poter allo stesso tempo discutere senza giudicare e/o offendere nessuno e senza “offerte strepitose” che si vedono online, grazie al supporto di esperti del mondo del web che, volontariamente, hanno scelto di entrare nel gruppo. Era una scelta necessaria, considerati anche i numeri: con tutto il bene e la stima del mondo, non si possono seguire più di 3000 persone tra i vari social e quindi era necessario creare una “nicchia” di persone che credessero davvero in quanto si fa.

Una domanda sulla tua personale esperienza su Internet. Proprio alla luce di anni di frequentazione in Rete, come vedi il rapporto tra scrittura e web? Che idea ti sei fatta o ti stai facendo sulle persone che vi scrivono?
Io vivo a metà tra web e scrittura, quindi riesco a vedere con maggior “distacco” quelli che sono i conflitti dei due “mondi”. Oggi il mondo del web si scontra su quella che è la formazione e su quella che è la professionalità, dato che a oggi non esiste una legge di riferimento per chi lavora come creativo. Chi scrive e pubblica libri, invece, cerca con ferocia di accaparrarsi quegli spazi risicati e quella visibilità lasciata dai grandi marchi nazionali attraverso il Web, ma spesso la mancanza di strumenti porta queste persone a pensare che basti “essere dappertutto” per essere letti. Le brutte esperienze e la possibilità di poter “ritoccare” alcune classifiche auto-acquistando copie hanno poi reso queste persone diffidenti, anche di fronte a progetti tutto sommato buoni. Come gruppo e come sito, ci sentiamo un’isola felice.

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