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Vincenzo Bocciarelli: «Il teatro educa all’amore per la natura»

Vincenzo Bocciarelli

In una delle location più suggestive della capitale, Castel Sant’Angelo, che riapre le sue porte per consentire a romani e turisti la visita a questo straordinario borgo, va in scena il 6 agosto “Adriano: Memorie di un’anima”, un one man show interpretato da Vincenzo Bocciarelli, con l’accompagnamento musicale al pianoforte del maestro Antonio Nasca. Nell’ambito della manifestazione “Notti d’estate a Castel Sant’Angelo”, un dialogo tra la parola e la musica, attraverso la rievocazione dei momenti più intensi della vita di Adriano, raccontati in forma poetica e dal grande impatto emotivo. Prendendo in prestito parole e pensieri di grandi autori, l’artista Vincenzo Bocciarelli realizza un viaggio attraverso la poesia e i quattro elementi alchemici associati ai sensi dell’esistenza: l’amicizia è l’aria, l’amore è il fuoco, la morte è la terra, la vita è l’acqua.

Il 5 settembre, Vincenzo Bocciarelli sarà nuovamente protagonista sul palcoscenico. Questa volta di “Caravaggio: La verità della luce”, accompagnato dalla voce e dalle note del chitarrista e cantautore Davide Trebbi.
Saranno la musica e il teatro a traghettare lo spettatore davanti alle opere di Caravaggio per magia, in un viaggio che arriva fino all’anima. Scatti fotografici in cui i soggetti emergono dal nero, attraversando l’arte, riportandola alla luce. La luce che si svela è quella del teatro. Si entra nel mondo di Caravaggio anche grazie all’intervento musicale di Davide Trebbi, la cui chitarra funge da traghettatrice verso la nostra epoca.
“Caravaggio: la verità della luce” è un viaggio nella conoscenza della vita e della morte, giochi di luci ed ombre, come nell’alba e nel tramonto.

Una location senza paragoni, due spettacoli dal grande impatto emotivo ed un unico interprete: Vincenzo Bocciarelli che, dopo le numerose esperienze in tv e cinema, torna al suo vero amore: il teatro.
Nella sua brillante carriera Vincenzo Bocciarelli è stato a lungo impegnato a teatro con Giorgio Strehler dalla cui scuola proviene, con Theodoros Terzopoulos, con Giorgio Albertazzi e con Glauco Mauri, partecipando a rappresentazioni di successo in tutto il mondo. All’attività teatrale ha affiancato una nutrita esperienza in fiction assai care al pubblico come “Il bello delle donne”, “Incantesimo”, “Cinecittà”, “Orgoglio”, e ha preso parte anche in ruoli nel cinema impegnato con Florestano Vancini che lo ha diretto in “E ridendo l’uccise”.

Vincenzo, all’interno della rassegna Notti d’Estate, sarai protagonista di due spettacoli. Uno dedicato ad Adriano e l’altro a Caravaggio. Due personaggi così intensi ma diversissimi, una grande sfida. Puoi raccontarci come è nato il progetto, e se puoi, anticiparci qualcosa di più sui due spettacoli?
Adriano è una figura storica che mi ha sempre affascinato già da quando molti anni fa visitai la bellissima villa Adriana. L’anno scorso feci lo spettacolo per “Una notte al museo” e fu un successo di pubblico e critica incredibile. Caravaggio, attraverso la sua vita avventurosa e la genialità della sua arte, mi ha sempre accompagnato già dai tempi dei miei studi all’istituto d’arte di Siena. Due personaggi storici davvero intensi che colmano la mia grande passione per l’arte e il vissuto storico. Cercherò di rievocare le memorie e l’emozioni delle loro anime attraverso il gioco poetico teatrale con il coinvolgimento della musica: in Adriano, le note del pianoforte del maestro Antonio Nasca con il quale collaboro da tempo e, in Caravaggio, la chitarra del cantautore Davide Trebbi che ho scoperto recentemente a teatro. Sarà emozionante recitare per la prima volta in uno spazio senza tempo come quello di Castel Sant’Angelo.

Tu hai fatto molta fiction, cinema, ho scoperto che hai anche inciso un cd. Ma il tuo primo amore è stato il teatro. Hai iniziato a recitare giovanissimo. Come è nata questa passione?
La mia passione è cresciuta in vari momenti: la serie televisiva “Fame” che mi teneva letteralmente incollato alla Tv, poi durante i corsi al piccolo teatro di Siena e un Orlando Furioso di Ronconi che vidi sempre in Tv, in un caldo pomeriggio d’estate e mi fece decidere di voler seguire la strada dell’attore. Poi l’incontro con Strelher, al Piccolo di Milano.

Hai sempre desiderato fare questo nella vita? Se non facessi l’attore, cosa ti piacerebbe fare?
Potrei fare tutto e niente, nella vita bisogna essere sempre pronti a seguire il corso degli eventi. Avere l’umiltà di rimettersi in discussione e ripartire da zero. Ma l’amore per questa arte meravigliosa mi fa battere il cuore ancora come il primo giorno, è il grande amore della mia vita. Non mi ha mai tradito. Comunque tra un ciak e l’altro, per gioco mi piacerebbe viaggiare per alberghi e ristoranti e fare recensioni e feedback. Ormai dopo anni di viaggi ho abbastanza esperienza in merito.

Vincenzo, quanto sei green nella vita?
Super green!

Vivi in città o in campagna?
Vivo in città ma sono cresciuto in campagna

Ami gli animali?
Li amo molto ma penso che siano più felici nel loro habitat, in città soffrono.

Ci sono cose che fai nel tuo quotidiano per aiutare l’ambiente? E delle cose non particolarmente “green”?
Sono sempre più attento a proteggere l’ambiente innanzi tutto facendo la raccolta differenziata, cercando di non consumare troppa acqua inutilmente, andando più a piedi o con i mezzi invece dell’auto. Una cosa che invece ogni tanto dovrei fare è cercare di usare meno detersivo, mi piace dormire tra lenzuola profumate.

Nel mondo degli artisti, noi tutti immaginiamo che ci sia una sensibilità particolare per l’ecologia. Un’attenzione all’ambiente più forte. E’ veramente così secondo te? E cosa si potrebbe fare di più?
Si tratta di educarci al pensiero ecologico e sicuramente il teatro e il cinema sono grandi mezzi per poter sensibilizzare il mondo. E’ impensabile che ancora ci siano auto a benzina e non abbiano ancora divulgato l’uso della auto elettriche, sicuramente per motivi “altri”. Purtroppo abbiamo ancora retaggi “radioattivi ” del secolo scorso. Non possiamo pensare egoisticamente come in passato. Le generazioni future ci dovranno ricordare per il nostro impegno nel cambiare la mentalità e l’approccio verso il mondo e l’umano. Siamo agli albori di una nuova era: l’era della luce.

Una domanda che facciamo a tutti: cosa ricicleresti di te e cosa invece butteresti via di te senza esitazioni?
Riciclerei tutto e non butterei via niente. Tutto si crea e tutto si trasforma!

A tutti i lettori di Dailygreen.it, consigliamo di non perdere i due appuntamenti della rassegna Notti d’estate nella splendida cornice di Castel Sant’Angelo a Roma: il 6 agosto alle ore 21,30 lo spettacolo “Adriano: Memorie di un’anima” e il 5 settembre sempre alle 21,30 lo spettacolo “Caravaggio: La verità della luce”. Protagonista unico sul palco, il bravissimo e come abbiamo scoperto, super green, Vincenzo Bocciarelli.

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