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Xabaras, Bene e Male in Pino Pullella

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Pullella
L'eterna lotta tra Bene e Male in una Sicilia inedita nel libro di Pino Pullella "Xabaras- Il Vigneto del Diavolo" (Armenio editore, 2016).

Bene e Male nel romanzo di Pino Pullella

Armenio Editore presenta

Xabaras – Il Vigneto del Diavolo

di Pino Pullella

Una storia che avvince e scandalizza, scritta e modellata dall’autore Pino Pullella sulla sempiterna opposizione tra Bene e Male in una foggia del tutto inedita.

Pino Pullella e il suo Xabaras

Nel romanzo, il protagonista (scrittore di professione) si trova a Lipari per scrivere l’agiografia di San Bartolomeo Apostolo per la curia di Messina. Sullo sfondo l’amore per la sua donna che insegna in quell’isola. Studiando i vangeli apocrifi, in particolare quello di Filippo, si accorge delle discrepanze tra quello che la Chiesa Cattolica gli impone di scrivere e ciò che, inconsciamente e filosoficamente, lui vorrebbe dire al mondo.

Pullella
La copertina di Xabaras

Ma per amore tace, custodendo in segreto il sogno di diventare produttore di Malvasia, vino liquoroso tipico dell’arcipelago siciliano delle Isole Eolie, per avere le risorse necessarie a svincolarsi dalla Chiesa ipocrita e corrotta “fatta di uomini”. Mentre aspetta la sua amata su una panchina del molo di Lipari, pensa al diavolo; in particolare nota come il Bene e Male siano il rovescio di un’unica medaglia. Si trova così, dopo aver incontrato la sua donna, a parlare con uno strano tipo. Al “novello Bulgakov” lo strano soggetto si presenta come il diavolo, benevolo ed aggraziato, pronto ad esaudire tutti i suoi desideri. Tra sonno e veglia, tutto si evolve in modo da far si che la sicilianità rappresentata dal personaggio, venga fuori da un contesto euroasiatico che contempla la divinità perduta Abraxas, ripresa da Jung nel “Liber Novus” e le filosofie “mitriache” in quella culla che è stata il Mediterraneo, oggi centro di un mondo di confine o esilio. Il diavolo in realtà non è altro che la manifestazione di Abraxas sull’isola. Egli, come ingenerato, perdura nel tempo e chiede al personaggio, dandogli in cambio l’happy-ending che tutti sogniamo, di accettare un accordo che potrebbe, stravolgere, con la sua, molte altre vite. Un nuovo capolavoro che fa della riflessione, dell’analisi della società e del ruolo dei singoli un triangolo perfetto che, come la Sicilia stessa, rimanda ad una Superiorità altra dall’uomo, tangibile nelle piccole cose – come in un sorso di vino – ma sempre vigile e presente nei pensieri di chi si interroga sulla sua consistenza.

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