Home C'era una volta Gerry & The Pacemakers al vertice con uno scarto dei Beatles

Gerry & The Pacemakers al vertice con uno scarto dei Beatles

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How do you do it? è un brano scritto da Mitch Murray che nelle intenzioni del produttore George Martin avrebbe dovuto segnare il debutto discografico dei Beatles. I quattro pazzerelloni di Liverpool, però, l’avevano cestinato perché lo sentivano fiacco e non adatto alla loro personalità. La notizia, diffusasi rapidamente nell’ambiente musicale britannico, rischiava di essere una pietra tombale per il brano, divenuto ormai “uno scarto dei Beatles”. Nonostante tutto l’ostinato produttore, amico dell’autore, non ha intenzione di cestinare la canzone e si ripromette di dimostrare agli “scarafaggi” che avevano torto.

Un’altra band di Liverpool!

Il 22 gennaio 1963 impone a un’altra band di Liverpool di registrare How do you do it?. Le vittime dell’imposizione sono Gerry & The Pacemakers, un gruppo formato dal cantante e chitarrista Gerry Marsden, dal pianista Les Maguire, dal bassista John Chadwick e dal batterista Fred Marsden. Tutti i componenti sono nati a Liverpool con la sola eccezione di Maguire. La band, pur legata alla scuderia di Brian Epstein, il manager dei Beatles, non gode delle stesse prerogative dei suoi più famosi concittadini e non può scegliere i brani da incidere. Un po’ controvoglia, quindi, iniziano a registrare lo “scarto dei Beatles”. George Martin, che non ha mai digerito il rifiuto di John Lennon e compagni, assiste in silenzio. È quasi un fatto personale. Costringe Gerry & The Pacemakers a una lunghissima seduta di registrazione fino a spremere come limoni i componenti della band.

Mai uno scarto è arrivato così in alto

La sera del 22 gennaio Gerry Marsden e i suoi compagni sono sfiniti. Hanno ormai perso il conto delle esecuzioni. Non è finita, perché Martin passa gran parte dei giorni successivi a riascoltare e ad aggiustare un brano che si è trasformato in una sorta di sfida personale alla cocciutaggine dei Beatles. Quando tutti pensano che il disco sia ormai pronto, non completamente soddisfatto, convoca ancora Gerry & The Pacemakers e chiede loro di rifare alcuni passaggi. «Coraggio, ragazzi, non è tempo perso». Ha ragione. How do you it?, pubblicato alcune settimane dopo, scalerà rapidamente la classifica di vendita arrivando fino al primo posto. Sarà lo stesso George Martin a telefonare la notizia ai Beatles: «Mai uno scarto è arrivato così in alto».

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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