Home C'era una volta Falco, quello di “Der Kommissar”

Falco, quello di “Der Kommissar”

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Il 19 febbraio 1957, nasce a Vienna, in Austria, Falco, il primo cantante austriaco capace di ottenere uno straordinario successo di vendite in tutto il mondo.

Dal jazz rock al successo commerciale

Il suo vero nome è Johann Holzel e i primi studi musicali avvengono al conservatorio di Vienna. Successivamente si trasferisce a Berlino dove forma una band di jazz-rock. Per il suo nome artistico si ispira a quello dello sciatore Falko Weisspflog, diventando prima Falco Sturmer, poi Falco Guttehrer e, infine, solo Falco. Ritornato a Vienna nel 1978 canta con gli Spinning Wheel e, nel 1980, conquista il vertice delle classifiche austriache con il singolo Ganz Wien. Tre anni più tardi, una delle sue canzoni, Der kommissar, inserita nell’album Einzelhalft diventa un successo internazionale nella versione della band britannica degli After the Fire.

Dopo Amadeus inizia il declino

Falco approfitta dell’inaspettata occasione e realizza la versione inglese dei due album pubblicati fino a quel momento. Il suo stile particolare, duro ma commerciale e molto ballabile, ottiene la definitiva consacrazione con il terzo album Falco 3 del 1985 da cui viene estratta in singolo la canzone Rock me Amadeus che arriva al vertice delle classifiche dei dischi più venduti sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna. Dopo il buon successo con Vienna calling, la stella di Falco declina con la stessa velocità con la quale è arrivata alla popolarità. Il cantante muore in un incidente stradale a San Felipe di Puerto Plata, nella Repubblica Dominicana, il 6 febbraio 1998.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".