Home C'era una volta Alexis Korner , il padre del London Blues

Alexis Korner , il padre del London Blues

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Il 19 aprile 1928, a Parigi nasce Alexis Korner, considerato, insieme a Cyril Davies, l’artefice della diffusione del blues in Gran Bretagna e caposcuola di quel genere che ancora oggi viene chiamato London Blues.

Se io sono il padre, Cyril è la madre

Di padre austriaco e di madre greco-turca, Korner ha lasciato la Francia con i genitori e si è trasferito oltremanica nel 1939 quando ha soltanto undici anni. Schivo e un po’ brontolone, ama ironizzare su chi vede in lui il profeta del blues: «Se io sono il padre del blues britannico Cyril Davies è la madre. Non so se lui sarà contento di questa distribuzione dei ruoli…» In realtà la sua opera di divulgazione si rivelerà fondamentale in tutta l’evoluzione musicale degli anni Sessanta. La musica britannica deve a lui e a Davies la conoscenza e lo studio dell’opera di grandi artisti come Big Bill Broonzy, Muddy Waters, John Lee Hooker, Brownie McGhee, Sonny Terry, Memphis Slim e Otis Spann. Nel 1955 i due suonano al Roundhouse, un Club del West End londinese che verrà considerato il tempio del London Blues. Nel 1961 formano la Blues Incorporated, un gruppo destinato a tenere a balia gran parte dei protagonisti della grande stagione del rock britannico. Nella sua formazione passeranno, tra gli altri, Mick Jagger, Art Wood, Charlie Watts, Long John Baldry, Jack Bruce, Ginger Baker, Ron Jones, Graham Bond, Keith Richards, Eric Burdon, Paul Jones, Lee Jackson, Danny Thompson, Hughie Flint, John McLaughlin, Terry Cox, John Surman, Dick Heckstall-Smith, Dave Holland e Mike Westbrook.

Una lite sull’utilità dei fiati

Il sodalizio di Alexis Korner con Davies finisce nel 1962 dopo una banale lite sull’utilità o meno di introdurre una sezione fiati nella line-up del gruppo. Cyril se ne va per formare la Cyril Davies Blues Band, mentre Korner prosegue per la sua strada. Nel 1967 dà vita ai Free At Last con Marsha Hunt, Hughie Flint, Victor Brox (poi sostituito dal futuro Led Zeppelin Robert Plant), Gerry Conway, Binky McKenzie e Cliff Barton. Due anni dopo è sul palco di Hyde Park con il chitarrista danese Peter Thorup, per dare il suo contributo al concerto dei Rolling Stones in memoria di Brian Jones. Sempre nel 1969 forma i New Church, una band destinata a durare lo spazio di un respiro, cui segue l’esperienza della big band dei CCS (Collective Consciousness Society) e degli Snape. Una lunga serie di album da solista precederà la sua morte per tumore, che avviene nel 1984 in una distratta Parigi, la città che gli aveva dato i natali.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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