Home C'era una volta Ai Matia Bazar il Festival di Grillo

Ai Matia Bazar il Festival di Grillo

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Il 28 gennaio 1978 i Matia Bazar vincono il Festival di Sanremo con E dirsi ciao.

Un pop raffinato

Il gruppo genovese, artefice di un pop raffinato arricchito dalla preziosa voce di Antonella Ruggiero, è tra quelli più apprezzati dalle giovani generazioni e la sua vittoria sembra rilanciare le azioni di una manifestazione che sembrava ormai in declino per l’impossibilità di interpretare i nuovi gusti musicali.

Rino Gaetano e Anna Oxa, le rivelazioni

Il Festival di quell’anno, presentato da Beppe Grillo affiancato da Maria Giovanna Elmi e Stefania Casini, regala anche un grande e inaspettato successo commerciale a Rino Gaetano, autore e interprete di Gianna un brano inizialmente intitolato Anna e poi modificato per non confondersi con l’omonima canzone di Lucio Battisti. L’altra rivelazione sanremese del 1978 è Anna Oxa, una ragazza figlia d’un albanese e un’italiana che si presenta sul palcoscenico in puro stile punk interpretando il brano Un’emozione da poco scritto appositamente per lei da Ivano Fossati con Guido Guglielminetti.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".