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Aria sana, Pianeta sano

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Giornata dell'aria 7 settembre

Il tema scelto dall’UNEP per la celebrazione della Giornata internazionale dell’aria pulita per i cieli blu (che si è tenuta lo scorso 7 settembre 2021) è “Aria sana, Pianeta sano”, con l’invito a contribuire a migliorare la qualità dell’aria, elemento essenziale per la salute umana e quella dell’ecosistema Terra.

Il 7 settembre 2021 si è celebrata la Giornata internazionale dell’aria pulita per i cieli blu (International Day of Clean Air for blue skies), giunta alla sua seconda edizione edizione e istituita nel 2019 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di invitare la collettività ad allineare gli sforzi per migliorare la qualità dell’aria, elemento essenziale per tutto l’ecosistema.

Il tema scelto per il 2021 dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) che ha il compito di promuovere le attività per la celebrazione della Giornata internazionale dell’aria pulita è “Aria sana, Pianeta sano” (#HealthyAirHealthyPlanet) che enfatizza gli aspetti sanitari dell’inquinamento atmosferico, soprattutto considerando la pandemia del nuovo coronavirus, con alcuni Studi che hanno suggerito che l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico potrebbe provocare il 15% di morti in più da Covid-19.

L’obiettivo di quest’anno è dare la priorità alla necessità di aria sana per tutti, mantenendo ampio il dibattito tale da comprendere altre questioni critiche come i cambiamenti climatici, la salute umana e planetaria, nonché gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

L’inquinamento atmosferico è un problema globale, che ha un impatto sulla salute umana, su quella del Pianeta e sui cambiamenti climatici – ha dichiarato Inger Andersen, Direttrice esecutiva dell’UNEP – Dobbiamo garantire che l’aria pulita sia disponibile per tutti, indipendentemente dalla geografia o dallo stato socioeconomico. Per fare ciò, il mondo dovrà intraprendere un’azione decisiva e urgente”.

Un duplice problema
Impatto sulla salute: minuscole particelle invisibili di inquinamento penetrano in profondità nei nostri polmoni, nella circolazione del sangue e nel corpo. Questi inquinanti sono responsabili di circa un terzo dei decessi per ictus, malattie respiratorie croniche e cancro ai polmoni, nonché di un quarto dei decessi per infarto. L’ozono troposferico, prodotto dall’interazione di molti diversi inquinanti alla luce del sole, è anche causa di asma e malattie respiratorie croniche.

– Impatto climatico: gli inquinanti climatici di breve durata (SLCP) sono tra gli inquinanti più correlati sia agli effetti sulla salute che al riscaldamento a breve termine del Pianeta. Persistono nell’atmosfera da pochi giorni ad alcuni decenni, quindi ridurli può avere benefici per la salute e il clima quasi immediati per coloro che vivono in luoghi in cui i livelli diminuiscono.

Prevenire e ridurre l’inquinamento atmosferico per migliorare la qualità dell’aria a livello globale
L’inquinamento atmosferico è il singolo più grande rischio ambientale per la salute umana e una delle principali cause evitabili di morte e malattia a livello globale, con circa 6,5 ​​milioni di morti premature stimate (2016) in tutto il mondo attribuite all’inquinamento dell’aria interna ed esterna. In particolare nei Paesi in via di sviluppo, l’inquinamento atmosferico colpisce in modo sproporzionato le donne, i bambini e gli anziani, soprattutto in popolazioni a basso reddito in quanto sono spesso esposti ad elevati livelli inquinamento atmosferico ambientale, per l’uso di legno e cherosene per cucinare e riscaldarsi.

Gli inquinanti atmosferici costituiscono un problema globale con impatti di vasta portata a causa del loro trasporto su lunghe distanze. In assenza di un intervento aggressivo, si stima che il numero di morti premature dovute all’inquinamento dell’aria ambiente aumenterà di oltre il 50% entro il 2050.

Le società umane sostengono un alto costo dell’inquinamento atmosferico a causa degli impatti negativi sull’economia, sulla produttività del lavoro, sui costi sanitari e sul turismo, tra gli altri. Pertanto, i vantaggi economici dell’investimento nel controllo dell’inquinamento atmosferico non possono essere sopravvalutati e si deve comprendere che esiste anche una logica economica per agire e che esistono soluzioni convenienti per affrontare l’inquinamento atmosferico.

La cattiva qualità dell’aria è una sfida nel contesto dello sviluppo sostenibile per tutti i Paesi, in particolare nelle città e nelle aree urbane dei paesi in via di sviluppo, con livelli di inquinamento atmosferico superiori ai limiti stabiliti dalle Linee Guida sulla qualità dell’aria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) .

Alcuni inquinanti atmosferici, come il carbonio nero, il metano e l’ozono troposferico, sono anch’essi inquinanti climatici di breve durata e sono responsabili di una parte significativa delle morti legate all’inquinamento atmosferico, nonché degli impatti sulle colture e quindi sulla sicurezza alimentare, quindi la loro riduzione ha co-benefici per il clima. Il recente Rapporto preliminare dell’AR6, approvato da 195 governi membri del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), fornisce nuove stime sulle scarse possibilità di riuscire a contenere il riscaldamento globale a fine secolo entro 1,5 °C, a meno che non ci siano riduzioni immediate, rapide e su larga scala

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