Home C'era una volta Barbara Mandrell, una stella del country

Barbara Mandrell, una stella del country

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Il 25 dicembre 1948 nasce a Houston, in Texas, la cantante, showgirl e polistrumentista Barbara Mandrell, uno dei simboli del country più tradizionale e popolare.

A quattordici anni con Johnny Cash

Barbara Mandrell passa gli anni della sua giovinezza a Oceanside in California dove inizia a cantare e recitare nell’età in cui le sue compagne giocano ancora con le bambole. Nel 1962, a soli quattordici anni si esibisce in concerto con Johnny Cash e tra il 1967 e il 1968 vola nel sudest asiatico per partecipare ad alcuni spettacoli organizzati per tenere alto il morale delle truppe statunitensi impegnate nella “sporca guerra” del Vietnam.

Artista country dell’anno

Nel 1969, suo marito, il batterista Ken Dudney, e suo padre la convincono a sfruttare meglio il suo personaggio e a trasferirsi a Nashville, dove inizia una carriera discografica coronata da molti successi. Nel 1980 e nel 1981 è la prima donna a essere proclamata “artista country dell’anno”. Nel 1984 la sua carriera viene interrotta da un incidente automobilistico a Henderson, nel Tennessee. Per due anni se ne sta lontana dalle scene ma nel 1987 rientra con l’album Sure feels good ritrovando il suo pubblico.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".