Home C'era una volta Billy Branch, l’armonicista con la laurea

Billy Branch, l’armonicista con la laurea

SHARE

Il 3 ottobre 1951 a Great Lakes, nell’Illinois nasce l’armonicista Billy Branch, registrato all’anagrafe con il nome di William Earl Branch

Un’armonica e una laurea

Quando il piccolo Billy ha solo cinque anni, la sua famiglia si trasferisce da Chicago a Los Angeles. A dieci anni comprò la sua prima armonica in un negozio di Los Angeles. Autodidatta inizia subito a soffiare nel suo strumento con ottimi risultati. Nel 1969 torna a Chicago per frequentare l’Università dell’Illinois dove alla fine del ciclo di studi si laureerà in Scienze Politiche. Nel frattempo l’armonica sta diventando qualcosa di più di un hobby. Proprio nel mese di agosto del 1969, Branch partecipa al primo Chicago Blues Festival , prodotto da Willie Dixon. Sei anni dopo, conseguita la laurea all’Università dell’Illinois, se ne va in tour con i Chicago Blues All-Stars, guidati da Dixon

L’appoggio di Billy Dixon

Molto apprezzato da Billy Dixon, quando Carey Bell lascia gli All-Stars per formare una sua band Billy prende il suo posto. Negli anni Settanta fonda un suo gruppo, i Sons of Blues, con Lurrie Bell, figlio di Carey Bell,alla chitarra e Freddie Dixon, figlio di Willie Dixon, al basso. Instancabile e sempre affascinato da nuovi progetti Billy suonecon Arvella Gray nel 1974 e nello stesso anno registra con Oscar Brown jr. per la Fresh. Nel 1975 suona con il gruppo di Muddy Waters e il trio di Jimmy Walker. Nel 1978 registra con la Tin Pan Alley Band per la Mirage a Chicago. Fra le sue migliori incisioni va ricordato Billy’s Boogie.

 

Previous articleCarlo Levi, la famiglia e gli anni Venti
Next articleChino Pozo, il bop in salsa cubana
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".