Home C'era una volta Dick Van Der Capellen l’autodidatta

Dick Van Der Capellen l’autodidatta

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L’11 febbraio 1919 a Batavia, in Indonesia, nasce il contrabbassista olandese Dick Van Der Capellen. Inizia a suonare da autodidatta.

I Diamond Five

Dopo essere rientrato in territorio olandese inizia a farsi conoscere e nel 1946 si trova alla guida del Blanton Trio. Nel 1948 suona con Jos Cleber. Nel 1952 si esibisce in vari club dei Paesi Bassi con The Three Blind Mice e The Progressives. Dal 1954 al 1956 suona con il pianista Rob Pronk che lascia nel 1957 per passare con il gruppo dei Diamond Five con cui resterà fino al 1959.

Esperienze diverse

Nonostante l’impegno con i Diamond Five non rinuncia a esperienze personali e diverse. Nel 1957, per esempio, accompagna per qualche tempo anche la cantante Pia Beck. Tra il 1964 e il 1965 forma un trio che ha come elemento fisso, oltre a lui, il flautista Chris Hinze e nel quale si alternano Louis Deby e Cees See. L’anno dopo collabora con Boy Edgar, passando poi a lavorare con il sassofonista Willem Breuker. Negli anni Settanta oltre a spaziare nel cabaret musicale con Paul Van Vliet fonda un nuovo trio di cui per qualche tempo fa parte anche il chitarrista Bill Arendsma. Muore il 27 gennaio 2011 a Voorburg.

 

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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