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Energia, a Philadelphia si ricava dalla frenata dei treni

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E’ stato avviato con successo il progetto pilota della SEPTA (la società pubblica che gestisce il sistema di transito di Philadelphia) per recuperare l’energia dalle frenate dei treni e re-immetterla nella rete elettrica regionale. Un’enorme batteria parcheggiata accanto alla linea SEPTA Market-Frankford (una delle linee che attraversano la città di Philadelphia) è pronta ad immagazzinare l’energia catturata dai treni in frenata, trasformandola in energia da destinare alla città, risparmiando i costi energetici dell’agenzia di transito.

Dai treni si ricava energia

Quasi due anni dopo l’annuncio dell’iniziativa, la SEPTA ha ufficialmente dato il via, nello scorso mese di giugno, al sistema di frenata rigenerativa, avviando un risparmio di energia di oltre il 10 per cento. Per questo l’Amministrazione federale ha concesso alla “Transit SEPTA” altri $ 1,4 milioni per installare una batteria simile in un’altra parte della città.

Si stima che con questo sistema si potranno risparmiare fino a $ 190.000 all’anno in costi energetici e si potrà inoltre diminuire l’usura del sistema frenante dei treni.

Consente un taglio di almeno 1200 Ton di CO2

Una volta che il sistema sarà attivo sulla terza rotaia, ovvero sul quel sistema già esistente che fornisce energia alle vetture, dovrebbe consentire un taglio di almeno 1200 tonnellate di anidride carbonica ogni anno, contribuendo inoltre a garantire l’energia elettrica necessaria nei momenti di picco della domanda da parte dell’utenza.

La SEPTA, lavorando in collaborazione con la “Smart Grid Viridity“, un gruppo specializzato nel mercato dell’energia elettrica, stima che potrebbe guadagnare tra i $ 75.000 e i $ 250.000 all’anno attraverso l’energia catturata dai treni.

Viridity sostiene che oltre il 95 per cento dell’energia che viene raccolta nella sottostazione (cioè quel luogo specifico destinato alla trasmissione di energia elettrica) può essere riutilizzata anche rivendendola alle varie infrastrutture locali.